«È fondamentale salvaguardare i posti di lavoro di 42 famiglie e una società che opera nel territorio da oltre trent’anni». Lo ha ribadito il sindaco di Sanluri Alberto Urpi durante il vertice convocato ieri dal Prefetto di Cagliari in merito alla messa in liquidazione della Villaservice. «La strada percorribile è una sola: la Villaservice deve uscire dalla liquidazione, il Consorzio Industriale deve acquistare a “costo zero” le quote della Villaservice attualmente di proprietà dei Comuni - spiega Urpi - «Questa soluzione risolverebbe tutti i problemi: verrebbero salvaguardati i posti di lavoro e andrebbe a risolversi il contenzioso, elemento scatenante della crisi attuale, tra Consorzio e Villaservice, con il primo che andrebbe anche a incamerare i denari oggi nella disponibilità della Villaservice». Ieri all’incontro in prefettura i sindaci hanno fatto fronte unico su questa tesi. Attualmente le quote di Villaservice fanno capo ai comuni di Villacidro, Sanluri, Arbus e Gonnosfanadiga. Il passaggio delle quote al Consorzio seguirebbe un modello che ha avuto successo in altre situazioni analoghe come il Cacip di Cagliari che controlla il Teconcasic, società in house. Per Urpi altre strade sarebbero una sconfitta per tutti con l’unico risultato che il contenzioso tra Consorzio Industriale e Villaservice finirebbe in tribunale allungando i tempi e comportando inutili spese ma soprattutto: «Rischiando di mandare subito a casa 42 lavoratori, mentre l’acquisizione delle quote sarebbe un’operazione fattibilissima e vantaggiosa per tutti».
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