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Arbus, assemblea pubblica: pale eoliche offshore? No grazie

La Costa Verde e il Sulcis Iglesiente a concreto rischio greenwashing. Una società londinese ha presentato un progetto per l'installazione di 55 turbine eoliche

 Organizzato dal Comitato Ecologico Consapevole venerdì 9 ottobre alle 17 nell’aula consiliare è stata convocata un’assemblea pubblica che pone al centro del dibattito il progetto presentato da una società londinese per l’installazione davanti alle coste arburesi di un mega parco eolico. Il progetto per la realizzazione di un maxi parco eolico offshore nello specchio di mare antistante la Costa Verde e il Sulcis Iglesiente che tocca direttamente le acque del comune di Arbus, prevede l’installazione di 55 turbine eoliche galleggianti giganti alte ben 320 metri. L’opera si estenderebbe su una superfice marina di oltre 50 KM quadrati a una distanza di circa 23 chilometri dalla terraferma compresa tra Buggerru, Portixeddu e Arbus. Interviene Mauro Pili, giornalista d’inchiesta, già presidente della Regione Sardegna. Gli amministratori locali si sono già schierati apertamente contro l’intervento. ...

Arbus, bonifiche aree minerarie Rio Irvi, Avanti Arbus: la delibera della Giunta regionale è un risultato concreto

Ora prove di pompaggio subito e bonifiche complessive per Montevecchio Ponente

Arbus, bonifiche aree minerarie Rio Irvi, Avanti Arbus: la delibera della Giunta regionale è un risultato concreto.La madre di tutte le battaglie per il corretto riutilizzo di un territorio fortemente compromesso, inquinato e martoriato da secoli di coltivazione mineraria con la recente delibera della giunta regionale lascia ampi margini di ottimismo per una sua definitiva soluzione. Il gruppo consiliare Avanti Arbus con in testa il capogruppo Michele Schirru primo firmatario per una seduta straordinaria di un consiglio comunale che l’11 luglio del 2025 aprì le porte a un confronto pubblico di grande rilievo istituzionale chiede ora attraverso un comunicato stampa l’immediata attuazione della delibera regionale.Comunicato stampa “Avanti Arbus”Ora prove di pompaggio subito e bonifiche complessive per Montevecchio PonenteLa delibera approvata dalla Giunta regionale, che consente l’avvio delle prove di pompaggio delle acque nella macroarea di Montevecchio Ponente, rappresenta un fatto concreto e un passaggio importante nella lunga vicenda del Rio Irvi, del Rio Piscinas e del cosiddetto “fiume rosso”.Come gruppo consiliare Avanti Arbus accogliamo positivamente questo risultato, frutto anche di un percorso istituzionale che abbiamo fortemente voluto e sostenuto. La seduta straordinaria e aperta del Consiglio comunale dell’11 luglio 2025, ha avuto il merito di riportare al centro del confronto pubblico e istituzionale la grave situazione ambientale dell’area mineraria di Ingurtosu e Montevecchio.A quella seduta presero parte l’Assessora regionale alla Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, parlamentari, consiglieri regionali, rappresentanti istituzionali e cittadini. Fu un momento importante, nel quale il Consiglio comunale approvò all’unanimità indirizzi chiari: accelerare l’iter del progetto esecutivo delle bonifiche, garantire l’utilizzo delle risorse disponibili e legare il risanamento ambientale a un vero piano di riconversione produttiva e turistica del compendio minerario.Per questo riteniamo che la decisione della Giunta regionale, guidata dal Campo largo, sia un risultato politico e amministrativo rilevante. Dopo troppi anni di annunci, tavoli e rinvii, si compie finalmente un passo operativo. Le prove di pompaggio dovranno ora essere realizzate quanto prima, così da valutare concretamente l’efficacia di questa soluzione rispetto all’inquinamento provocato dalle acque cariche di metalli pesanti che dalla risorgenza di Casargiu raggiungono il Rio Irvi, il Rio Piscinas e il mare.Questo, però, deve essere soltanto il primo passo. L’obiettivo resta l’approvazione del progetto esecutivo delle bonifiche complessive di Montevecchio Ponente e la realizzazione degli interventi necessari, utilizzando le risorse già individuate per oltre 56 milioni di euro. Non possiamo permettere che, ancora una volta, ritardi burocratici o indecisioni facciano perdere al territorio un’occasione storica.Alle bonifiche deve esse ...

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