La notte di Guspini illuminata dallo spettacolo pirotecnico che festeggia il 21° scudetto dell’inter.
Al Tony bar, sede dell'Inter Club guspinese, del museo delle maglie della squadra nerazzurra e locale storico dove i tifosi interisti si raduno per assistere alle partite, la festa domenica 3 maggio aveva già assunto i contorni della celebrazione quando, al 35° minuto della partita con il Parma, Mkhitaryan ha firmato il raddoppio. Cori da stadio e striscioni hanno fatto la comparsa nel locale, troppo piccolo per contenere i numerosissimi tifosi. È al triplice fischio dell’arbitro Bonacina, che la festa è esplosa. Un risultato che ha consegnato matematicamente ai nerazzurri il 21° scudetto, con tre giornate d’anticipo, scatenando l’entusiasmo degli interisiti che si sono riversati nella piazza Don Pinna per asistere allo spettacolo pirotecnico che ha illuminato a giorno la notte guspinese.

Tra i tifosi in festa, non sono mancate emozioni e ricordi. «Aspettavamo questo momento da anni. Questa squadra ci ha fatto soffrire ma anche sognare e finalmente il sogno si è realizzato. Non sarà un caso se fino alla stagione 2018/19 l'inno fosse "Pazza Inter Amala» racconta Tonio, Serpi, avvolto in una bandiera nerazzurra, uno degli artefici della costituzione dell'Inter Club,nel lontano 2007. Un fiume in piena, il titolare del bar di via Santa Maria che si commuove quando racconta come nasce la sua passione per l'Inter «Avevo poco più di sei anni quando come quasi tutti i bambini iniziai a fare la raccolta delle figurine "Panini" dei calciatori. Rimasi affascinato dai colori di queste magliette nerazzurre di Bordon, Facchetti, Burgnich, Mazzola, Corso e grazie anche a mio zio, emigrato a Milano, tifoso interista che quando veniva in ferie mi raccontava delle partire alle quali aveva assistito allo stadio San Siro, come allora veniva chiamato e dei tanti successi ottenuti con Herrera allenatore. Una squadra che ha un palmares straordinario con 30 titoli nazionali, 9 internazionali e ciliegina sulla torta, unica squadra italiana ad aver vinto nel corso del 2010 cinque trofei, Champions, campionato, coppa Italia, super coppa italiana e coppa del mondo per club. La sola squadra che abbia sempre militato in serie A. Con il passare degli anni questa passione è stata un crescendo e con essa anche il desiderio di recarmi spesso, con alcuni amici, a Milano nella "Scala del calcio" per assistere a partite di campionato e coppe. Nel 2007 pertanto, con Sergio Tocco, Ginetto Cau, Gianni Seruis e un centinaio di simpatizzanti della nostra squadra abbiamo deciso di costituire l'Inter Club Guspini di cui mi onoro di essere presidente, e di intitolarlo a Franco Tocco e Antonio Tolu, due amici interisti, prematuramente scomparsi».

«A breve organizzeremo un pomeriggio di festa con il coinvolgimento dei bambini » conclude il presidente del Club.
In attesa dei festeggiamenti ufficiali per il 21° scudetto,che saranno celebrati allo stadio San Siro in occasione della penultima giornata di campionato con l’Hellas Verona, c’è un altro appuntamento importante: la finale di Coppa Italia contro la Lazio il 13 maggio, allo stadio Olimpico. Chivu può ancora chiudere la stagione con un “doblete”, un traguardo che renderebbe un’annata già molto positiva davvero memorabile.
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