La strada per “Asseminello” ridotta a percorso da “Camel Trophy”


Questa è la strada in località “Sa Ruina” che dalla 130 si collega con la strada Dei Canadesi. La si può imboccare percorrendo la 130 in direzione di Iglesias e dopo il secondo semaforo, in territorio di Assemini, svoltando a destra. Chi la affronta ha uno spiccato senso dell’avventura, sicurezza delle capacità da fuoristrada del proprio automezzo oppure,  semplicemente, necessità, obbligo a percorrerla. Le sue condizioni sono, a dir poco, disperate e il toponimo dove si trova (se qualcuno ha dimestichezza con il sardo parlato) la dice lunga: buche che potrebbero definirsi voragini per lunghi tratti, carreggiata sufficiente per un mezzo solo e quando due si incrociano, necessità di rallentare per non mettere a dura prova gli specchietti retrovisori  laterali. Nata come strada di penetrazione agraria, nel corso degli anni la sua importanza è via, via cresciuta tanto che l’amministrazione comunale, negli anni ’90, l’aveva riclassificata come “strada urbana” visto come già allora vi erano aziende e abitazioni a renderla trafficata. Asseminello Dalla metà degli anni ’90 è diventata ancora di più importante e quindi trafficata dopo che il Cagliari calcio Spa vi ha realizzato il suo centro sportivo comunemente chiamato “Asseminello” in assonanza con “Milanello” di lombarda e milanista memoria. Dunque la strada non è soltanto e solamente una questione pratica di percorrenza in sicurezza ma è anche un aspetto di immagine che si dà dei servizi di una cittadina. Immaginare a chi viene da fuori di far percorrere quella strada è come mostrare un abito usurato e, insomma, farsi vedere sciatti e trascurati. Non proprio un bel messaggio esterno. Anche perché per chi si reca a “Asseminello”, una volta arrivato e dovendo andare via, volendosi recare a Cagliari, per esempio, deve finire di percorrerla tutta, imboccare la strada “Dei Canadesi” e ritornare sulla parallela che riporta alla 130. Tutto questo se, volendo recarsi a Cagliari, non si voglia rifare il percorso dell’andata, ma a questo punto si è obbligati ad arrivare sino a Decimomannu per poter poi fare l’inversione di marcia verso Cagliari. Di chi la colpa? Un disagio che dura da anni. Colpa dell’amministrazione comunale? Anche. Colpa del Cagliari calcio che ha pensato solo alla realizzazione del suo impianto? Pure! Quando infatti il Cagliari calcio decise di realizzare il suo impianto, tra le condizioni poste dall’allora amministrazione comunale vi era tutta una serie di “risarcimenti” tra cui anche la realizzazione di una controstrada a ridosso della 130 che avrebbe dovuto migliorare la viabilità. Cagliari calcio La necessità si era rivelata tutta quando il Cagliari calcio ingaggiò come allenatore Giovanni Trapattoni e al primo allenamento in casa si riversò al centro sportivo il nutrito mondo degli amanti del calcio: un caos! Da allora ben poco è stato fatto tranne qualche pietoso velo di bitume ma oggi la situazione è tornata difficile perché difficile è anche la sua semplice percorrenza. E a complicare ancora di più la possibile soluzione urbanistica di questa strada è anche il recente accordo sottoscritto neanche un anno fa dall’amministrazione comunale guidata da Mario Puddu con il Cagliari calcio di Tommaso Giulini: in quell’accordo è sparito del tutto ogni riferimento a controstrade (troppo alto il prezzo da pagare tra espropri e realizzazione dell’opera!) accontentandosi infatti l’amministrazione comunale di lavori alternativi da parte del Cagliari calcio per poco più di 90 mila euro. Una decisione che ha messo ora l’amministrazione comunale nella situazione di dover risolvere da sola una situazione non semplice e abbastanza onerosa. Posto che soldi per controstrade non ce ne siano, non ci si potrebbe, comunque, accontentare di spendere qualcosa almeno per la bitumazione e l’eliminazione delle buche? Così, tanto per renderla più decorosa e sicura.uesta è la strada Gian Luigi Pala

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