37^ edizione dicembre teatrale guspinese: successo di pubblico della Filodrammatica guspinese ragazzi agli spettacoli per le scuole


di Maurizio Onidi
  Proseguono gli spettacoli previsti dal cartellone della 37^ edizione dicembre teatrale guspinese. Nella serata di giovedì 11 settembre un’ampia partecipazione di pubblico ha assistito alla rappresentazione, da parte della Filodrammatica guspinese “Ragazzi”, della commedia “Fisiedhu e Lillica” di Maria Lucia Serpi che ha curato anche la regia in collaborazione con Anna Pusceddu. Molto soddisfatti della partecipazione gli organizzatori che hanno dedicato una intera giornata di spettacoli alle scuole primarie guspinesi «Nella mattinata di giovedì 11 dicembre abbiamo fatto due spettacoli per le scuole primarie Satta e Deledda ai quali hanno assistito circa 150 alunni e alunne oltre agli insegnanti e accompagnatori» ha dichiarato con soddisfazione Maria Lucia Serpi, autrice del testo. «I nove attori e attrici della compagnia Filodrammatica guspinese “Ragazzi” che si sono esibiti hanno un’età che va dalle scuole primarie alle superiori. È un lavoro che abbiamo iniziato lo scorso anno e finalmente siamo riusciti a metterlo in scena. Nel tardo pomeriggio è andato in scena il terzo spettacolo, aperto a tutti. Il pubblico ha risposto numerosissimo e ha molto apprezzato la rappresentazione delle ragazze e dei ragazzi con lunghissimi e ripetuti applausi. Il testo è “cucito” sui ragazzi, sulla base delle loro potenzialità, delle loro caratteristiche. È un atto unico rigorosamente la lingua sarda ed è frutto anche di una ricerca di termini che sono oramai in disuso nell’attuale parlato quotidiano. Gli spettacoli andati in scena sono inseriti nel cartellone della rassegna del dicembre teatrale guspinese e non rientrano nella competizione che vede la partecipazione di sei fra le più importanti compagnie del panorama sardo» precisa Maria Lucia Serpi. Lucia Serpi e Anna Pusceddu concordano sulle difficoltà della dizione da parte delle ragazze e ragazzi nei confronti dei vocaboli in lingua sarda «Sulla lingua lavoriamo molto. Curiamo molto la pronuncia anche se stiamo riscontrando molte difficoltà perché abbiamo notato un cambiamento importante nel discorsivo in italiano rispetto a quello di qualche anno fa. I ragazzi pronunciano le vocali molto aperte per cui tanti vocaboli facciamo fatica a farglieli ripetere nel modo corretto come richiede la lingua sarda. Pertanto, oltre a lavorare sull’insegnamento della recitazione, lavoriamo anche sull’insegnamento della lingua sarda e sulla dizione». Di seguito gli interpreti dello spettacolo “Fisiedhu e Lillica”: “Su bandidori” Mattia Boi; “Su presentadori” Lorenzo Cadau; “Su babbu” Emanuele Tuveri; “Fisiedhu su fillu” Gioele Tuveri; “Sa jana manna” Nuria Barajas Fernandez; tutti al loro debutto. Letizia Muntoni “Sa mamma”; Margherita Muntoni “Sa filla Lillica”  “Fichidedha sa valleta” Viola Urracci e Federica Vaccargiu che hanno interpretato “Is janas pitias” hanno recitato altre volte. Prossimo appuntamento sabato 13 dicembre alle 18,  con la compagnia teatrale "Su Spassiu" di Sanluri ch presenterà "Sa scomuniga de predi Antiogu arretori de Masuddas", adattamento teatrale e regia di Antonio Figus.  

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