Ma tra le pentole e gli strofinacci, le tazzine e i bicchieri da lavare, realizzare quel sogno sembra impossibile!…anche se, a guardarlo bene, quel lavapiatti, così goffo, assomiglia così tanto a quel brutto anatroccolo che cercava di spiccare il volo…
Allora non resta che credere alle favole!E sognare… sognare di fare proprio come quell’ anatroccolo, che una mattina si svegliò e si scoprì cigno…
Rievocando l’affascinante atmosfera del cinema comico muto degli anni ’20, raccogliendo la magia della pantomima e della clownerie, sorprendendo con bolle di sapone e bicchieri che suonano, lo spettacolo tratta con note leggere il tema della diversità, reale o immaginata, il bisogno di essere accettati e di far parte di un gruppo.
Lo spettacolo si avvale del linguaggio non verbale per raccontare e comunicare temi importanti come il confronto con l’altro diverso da noi, e come la possibilità, ogni giorno, di perdere o sbagliare, anche di cadere, ma senza smarrire mai l’entusiasmo e il coraggio di rialzarsi e ripartire.
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