Giovedì 4 Aprile alle 18.30 al Piccolo Teatro dei Ciliegi a Capoterra, andrà in scena lo spettacolo di Anfiteatro Sud "Il quinto canto é l'addio": Sergio Atzeni incontra Dante Alighieri nel Canto quinto dell'inferno. Tutto si basa su una ricerca della luce nella sua versione digitale, con l'inserimento di due importanti contributi di residenza artistica relativi al videomapping e alla penna grafica - applicati alla scena teatrale nell’ambito del progetto Poetas e Luxi ( in cui Anfiteatro Sud è capofila). I passi del poeta Atzeni si succedono come i gironi infernali in una danza che somiglia al viaggio tenuto da Dante nell’inferno, ma l’inferno di Atzeni pare senza porte e finestre, senza scampo. Un viaggio unico fatto di colori, musica e parole guida il pubblico verso nuove sensazioni ed emozioni sul filo del linguaggio della danza e del teatro che si fondono in una dimensione nuova.
Scrittura di scena, ideazione quadri performativi e coreografici, regia Susanna MameliCon i performer Alessia Loddo e Stefano CambaVoce fuori campo Francesco CivileSupervisione e contributo coreografie Theo PiuScenografia e costumi Susanna Mameli Progetto video mapping Michele PuscedduPenna grafica applicata alla scena Carol RolloProduzione Anfiteatro Sud Il progetto POETAS 'E LUXI rende omaggio a tre grandi poeti che hanno portato luce e onore alla loro terra e che ora saranno protagonisti degli spettacoli. Il progetto “POETAS 'E LUXI – POETS OF LIGHTS – POETI DI LUCE” è realizzato con le risorse dell’Unione Europea, dello Stato Italiano e della Regione Autonoma della Sardegna (Programmazione unitaria 2014-2020 Strategia 2 “Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese” Programma di intervento: 3 – Competitività delle imprese) con il Bando ScrabbleLAB “RESIDENZE ARTISTICO-CREATIVE IN SARDEGNA” POR FESR 2014-2020. Il progetto, ideato e diretto da Susanna Mameli per l’Associazione Anfiteatro Sud (Capofila dell’ATI POETI DI LUCE con Bocheteatro e Teatro Tragodia), abbraccia tre territori della Sardegna: Capoterra, Mogoro e Nuoro mettendo in rete tre compagnie teatrali, Anfiteatro Sud (col Piccolo Teatro dei Ciliegi), Teatro Tragodia (nel Teatro La Fabbrica delle Gazzose) e Bocheteatro (nel Teatro Bocheteatro).
Tutto ruota attorno alla ricerca della luce che può portare a risultati inattesi sia per il pubblico che per gli attori. Non solo la scelta dei poeti, ma anche delle scenografie, dei costumi e della poesia ha come chiave di lettura la luce. Nel progetto l’utilizzo di il videomapping e la penna grafica con la forma più antica di la videoinstalllazione genera effetti nuovi e potenzialità i termini di realizzazione di eventi performativi e teatrali.
L’evoluzione perfetta di uno spettacolo tradizionale dal vivo passa così per il linguaggio multimediale e visivo, offerto dalle nuove tecnologie, che si intreccia con il fascino del teatro per suscitare emozioni nuove e immediate nel pubblico sempre più attratto dalla curiosità per le immagini.
Un progetto tra tradizione e avanguardia che ha una dimensione internazionale. Poetas ‘e Luxi tra pochi giorni farà tappa a Wroclav in Polonia, città capitale della cultura 2016, dove sarà presentata al pubblico assieme a una sintetica mostra interattiva.