Un’installazione che serve a creare e a rappresentare , per mezzo di una proiezione video, una realtà artefatta con l’ obiettivo di guidare lo spettatore in un viaggio magico ed emozionante. Una rappresentazione in continuo mutamento che travolge il pubblico e fa incontrare l’innovazione delle immagini con il passato custodito all’interno del fortino. Lo spettatore non è posto di fronte all'opera in maniera distaccata, ma è catapultato e proiettato in essa, come se si trovasse in una realtà parallela. Ad assistere alla videoinstallazione ci saranno gli ospiti del Centro per l’Autonomia di Oristano (con il Plus e Ctr Cooperativa Onlus) con i quali Tragodia collabora da tempo, sempre sensibile ai temi sociali e a regalare esperienze nuove a ragazzi meno fortunati. Il luogo scelto ha poi grande significato e importanza e merita di essere valorizzato: la Torre di Marceddì faceva parte del sistema difensivo del Golfo di Oristano, progettato da Don Marcantonio Camos (governatore d’Iglesias) per volere del re Filippo II di Spagna, a causa delle continue incursioni saracene. Denominata dalla popolazione locale Torre Vecchia in modo da distinguerla dall’antistante Torre Nuova, fu ultimata ed operante nel 1580.
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