A Pabillonis i festeggiamenti di Sant'Antonio Abate con la tradizionale accensione de su fogadoi


di Anna Luisa Garau
Sono iniziati ieri i festeggiamenti  religiosi  in onore di Sant'Antonio Abate con la celebrazione della Santa Messa solenne e la predica di don Alessandro Manca  e la benedizione del pane offerto dai devoti. In serata, nello spiazzo di via Ugo Foscolo, sono stati distribuiti i ceci e si è tenuto lo spettacolo musicale “Con Simona”  e “special Guest Danilo Omez". La serata si è conclusa con  uno spettacolo pirotecnico. I festeggiamenti sono proseguiti oggi  con la santa Messa  e la tradizionale processione con il simulacro di Sant'Antonio Abate, che dalla chiesa parrocchiale è stato accompagnato alla chiesa della Madonna di Fatima con il  gruppo folk locale Santu Giuanni e la banda musicale. È stato poi acceso su fogadoi, un grande falò in onore del santo, con la benedizione del fuoco, degli animali e dei ceci.  Il santo, la cui devozione è molto sentita in paese,  è  considerato il protettore degli animali domestici, tanto da essere solitamente raffigurato con accanto un piccolo maialino con al collo una campanella. Il Sant'Antonio è inoltre invocato per scongiurare gli incendi e le ustioni, nonché le malattie che provocano bruciori o infiammazioni, come l'Herpes Zoster,  più comunemente detto fuoco di Sant'Antonio. Domani, 19 gennaio, dopo la Messa e la successiva benedizione e distribuzione del pane e della pasta, offerti dal comitato, presieduto da Antonello Melis. Una festa tradizionale, a metà fra il sacro e il profano, che si rinnova ogni anno fra canti popolari, la distribuzione dei ceci, vino rosso,  dolci tipici  con cui si  vuole  rendere  omaggio a Sant'Antonio. Una festa, seguita dai pabillonesi con  particolare devozione e interesse, che richiama  ogni anno tante persone anche dai paesi circostanti.

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