Un’area di quattordici mila metri quadrati quasi interamente dedicati al divertimento dei bimbi. È questo il centro realizzato da Andrea Colombo, 37 anni, a poche centinaia di metri dal centro abitato di Pabillonis. [caption id="attachment_51388" align="alignleft" width="180"]
Festa per bambini[/caption]
«Nel 2009 nasce con finalità prettamente sportive, centro di equitazione, maneggio e campi di calcetto», afferma il giovane imprenditore pabillonese, «Nel 2016 si decide di ristrutturarlo e realizzare una struttura interamente dedicata alle famiglie e particolarmente al tempo libero dei bambini. Viene allestita una fornitissima area giochi con annessa piscina a numero chiuso per motivi di sicurezza che per tutta la mattina e pomeriggio è a disposizione dei piccoli». «La sera l’impianto cambia completamente volto e connotazione», ribadisce Colombo, «All’imbrunire gli spazi vengono dedicati ai giovani e agli adulti che vogliono trascorrere qualche ora in tranquillità, all’aria aperta, sorseggiando una bibita.
Si organizzano trattenimenti musicali, serate a tema, karaoke e feste private oltre ai tornei notturni di calcetto».
Lei è molto giovane, da quanti anni lavora?
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Festa in notturna[/caption]
«Ho cominciato nel 2004, subito dopo aver terminato le superiori. La prima operazione che ho fatto da imprenditore è stata l’apertura di un bar qui a Pabillonis, tutt’ora in attività. A questa ha fatto seguito, la più importante e complessa operazione di cui ho parlato prima. È un lavoro duro che comporta tanto impegno e sacrifici che però i soddisfacenti risultati ripagano di tutto. Nel mio piccolo contribuisco a creare opportunità di lavoro in questa zona povera dove il problema occupazionale diventa sempre più pressante».
Quali programmi ha in mente per il futuro delle sue attività?
«Le idee sono tante e bisogna ponderarle bene senza dimenticare il contesto in cui si opera. Si sta valutando di ampliare l’offerta di servizi nella struttura con spazi dedicati al food. Potrebbe essere un progetto interessante per noi e la nostra zona anche in termini occupazionali. Vedremo».
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