Accordo con Huawei per il “Supercervellone” destinato a governare i servizi essenziali per i cittadini


Dalla gestione in tempo reale del traffico alla ottimizzazione dei trasporti, dai parcheggi che “curano” le esigenze dei disabili alla sicurezza nei luoghi affollati, dal raccoglitore di rifiuti intelligente che quando è pieno con un segnale “chiama” il camion più vicino che provvede a svuotarlo fino allo Stadio Smart e poi ancora energia intelligente, che significa grande risparmio per le famiglie, e monitoraggio ambientale e climatico. Tutto questo  sono le applicazioni presentate oggi all’interno del progetto che riguarda Cagliari, concentrate nel Supercervellone che man mano incamera i dati per poi riutilizzarli a servizio delle città. Sul progetto di Cagliari, e su tutti quelli che seguiranno, sarà fatto un punto della situazione ogni 5 anni per programmare i 5 successivi, con tutti gli interventi previsti. Le prime applicazioni, in particolare quelle su traffico e affollamento sono già operative a Cagliari e passano attraverso 25 telecamere, 92 stazioni del traffico, 23 sensori di parcheggio. Parte infatti dalla Sardegna la rivoluzione smart per trasformare le città in luoghi più intelligenti e sicuri. Lo Ioc (Intelligence Operation Center), il Supercervellone  elettronico messo a punto nel Joint Innovation Center da Huawei e Crs4 è stato presentato ufficialmente oggi a Cagliari al presidente della Regione Francesco Pigliaru, al vicepresidente Raffaele Paci, al sindaco della Città Metropolitana Massimo Zedda e ai rappresentanti di tutte le parti in questo momento interessate dalla sua prima applicazione nella città di Cagliari (Aeroporto, Autorità portuale, Camera di Commercio, Ctm, Arst, Università di Cagliari, Cagliari Calcio). Unico nel suo genere in Europa, sarà utilizzato a Cagliari come prototipo su scala regionale per far diventare la Sardegna la prima Smart Regione italiana nelle città e nelle zone interne: intelligente, sicura, interattiva, sempre più a misura dei cittadini del terzo millennio. Un modello da replicare in Italia e in Europa. Si parte appunto da Cagliari, dove grazie al “Tessuto digitale metropolitano”, il Supercervellone sta raccogliendo tutti i dati necessari al suo funzionamento.  Il primo accordo con Huawei per l’avvio della ricerca sulle Smart and Safe city è stato siglato dal presidente Pigliaru ad Hannover a marzo del 2015. Qualche settimana fa, a Roma, è stato firmato un secondo MoU, Memorandum of Understanding. Il Joint Innovation Center di Pula è stato inaugurato a dicembre 2016 comportando un investimento di 20 milioni di euro da parte del colosso cinese dell’informatica: il Supercervellone IOC è il primo risultato di quell’investimento, cofinanziato dalla Regione con 3 milioni. Il presidente De Vecchis ha annunciato che le collaborazioni con la Sardegna continueranno e saranno anzi intensificate.

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