Addio Santino Casu, un socialista senza se e ne ma


di Paolo Salvatore Orrù

Se n’è andato senza neppure il conforto di una mano amica. Santino Casu, 72 anni, mogorese per nascita, sardarese per amore, socialista per vocazione, sindacalista per passione, sapeva - come tutti gli uomini - che la morte un giorno o l’altro sarebbe giunta. Ma lui non l’aspettava così presto, soprattutto in un modo così subdolo, invece la peste del 2020 lo ha falciato senza pietà. Il Covid-19 uccide così. Ora moglie, figli, amici, compagni sono attoniti. “Santino – ha detto Agostino Pilia, segretario dei socialisti del Medio Campidano - era uno di noi, con i nostri pregi e difetti. Quando parlava usava il cuore, sentiva davvero ciò che diceva, non aveva secondi fini, mirava sempre alla concretezza. Dopo l’amata famiglia c’era la passione politica e sindacale, sempre dalla parte degli ultimi, di chi aveva maggiore necessità di aiuto. Talvolta si irritava, perché gli altri non capivano che per lui essere socialista - per lui come per noi - era il credo! Aveva tanti amici ed era benvoluto, perché la sua ideologia non costituiva mai un ostacolo al dialogo anche con chi la pensava diversamente. Sicuramente, voleva sempre esprimere il suo punto di vista, lo sosteneva con convinzione argomentandolo con esempi e spaccati di vita.  Talvolta divertito, con la sua risata appena accennata, raccontava le sue battaglie, i risultati raggiunti, non per sé, ma sempre per gli altri lavoratori”. Il partito socialista non ha più moltissimi militanti, ma è, nonostante tutto, è ancora celato nel cuore di tanti. “Ricordo quando andammo a Capo Frasca: uno con la bandiera dell’Irs lo avvicinò per chiedergli in sardo “tu cosa ci fai qui?”; lui, con autorevolezza, lo guarda dritto negli occhi e gli dice “Tu cosa ci fai qui? Questa è la mia terra, la bandiera che sventola bel mio braccio è quella della Libertà”. Il tipo, senza colpo ferire, girò i tacchi e cambio direzione”. Duro, deciso, senza paura, neppure di fronte alla minaccia di un ragazzotto che certamente non sapeva da quante giornate di lotta vera era reduce l’ex sindacalista Uil. Non tutti sono perfetti, se non c’erano questioni politiche o sindacali da affrontare, gli piaceva andare a caccia, quasi sempre con Gesuino e Fausto, gli amici di sempre. Non pago del suo attivismo politico, era stato anche uno dei soci fondatori - partecipava anche alle sfilate - del gruppo folk Sant'Anastasia di Sardara. L’amico e compagno di tante battaglie, Antonio Mameli, racconta un aneddoto: “Una grossa delusione l’aveva avuta nel 2011, quando i socialisti di Sardara pensavano di poter costruire una lista per le comunali con il Partito Democratico: l'allora candidato a sindaco del PD ci comunicò invece che avrebbe fatto a meno di noi; eppure cinque anni prima lo avevamo sostenuto e ci candidammo con lui pur sapendo che si sarebbe perduto. Di questo ne parlava spesso, non lo sopportava”. La lealtà era nel suo DNA. Oggi i social rappresentano, a volte purtroppo, il tasso di gradimento di una persona. Ecco cosa dice di lui chi lo ha voluto ricordare con un pensiero. “Ciao Santino. Ti ricorderemo con affetto. Riposa in pace”, ha scritto il mogorese Franco Broccia. “Zio riposa in pace”, hanno ribadito la nipote Valentina Floris e l’amica Teresina Melis. “Conoscevo bene Santino. Un amico ed un compagno. Operaio e delegato in fabbrica. Segretario provinciale poi. Condoglianze alla famiglia”, ha commemorato Tore Mallocci, ex segretario della Camera del Lavoro della Cgil di San Gavino. “Mi dispiace tantissimo! Ricordo l'impegno di Santino nelle lotte sindacali”, ha confermato l’ex deputato del PD Siro Marroccu. “Addio Santino, riposa in pace. Non ti dimenticheremo”, ha scritto Mondino Ibba, medico e oggi “padre spirituale” dei socialisti sardi. “Mi dispiace molto per la dipartita di Santino, un caro compagno e amico che ricordo con stima e affetto. Che la terra ti sia lieve”, ha ricordato Domenico Pili, ex assessore regionale socialista. “Ciao Santino, siamo stati compagni di lavoro, nel sindacato e nel Psi, trovandoci in sintonia sulle battaglie per la giustizia sociale”, ha scritto l’ex segretario Regionale della Cgil, Sergio Pibiri. “Un grande amico e Compagno”, lo ricorda così Piero Vargiu, socialista ed ex sindacalista della Cgil. “Buon viaggio Santino”, Salvatore Cadau, socialista di Serramanna. “Condoglianze alla famiglia e un bacio in cielo”, Piero Comandini, consigliere regionale. “Un dirigente che se ne va, un compagno socialista che se ne va, un uomo leale e combattente che non c'è più. Questo covid sta impoverendo la nostra società. Maledetto. Addio Santino, ora riposa in pace. Condoglianze alla famiglia”, ha detto l’ex consigliere regionale socialista Raimondo Perra. Sul social lo hanno ricordato anche Antonello Spano, Franca Cicotto, Sandro Filosa, Franco Boi, Marco Sini (“lo ricordo bene anche se da moltissimi anni non ci siamo più incrociati. Sentite condoglianze alla famiglia) e Bernucio Orrù, un suo amico di Mogoro. Addio Santino, ci mancherai.

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