Airone bianco ucciso a fucilate senza pietà


Un airone bianco maggiore ucciso a Gonnosfanadiga in località Pauli Cungiau. Era ancora vivo, ma ferito gravemente, quando è stato avvistato da un cittadino che girava in campagna in cerca di asparagi. L'uomo ha prontamente avvisato i barracelli, coordinati dal capitano Giampiero Fosci. Ma nel viaggio verso il centro specializzato di Monastir dove avrebbero potuto prestargli le cure necessarie, l'airone è morto.  Gli spari non hanno lasciato scampo all’animale, specie protetta la cui tutela è proritaria in sede europea. Risentito Franco Zurru, capocantiere di Forestas. «Chi ha sparato non è un cacciatore ma una persona senza scrupoli». L'animale morto è stato consegnato dai barracelli all' impagliatore autorizzato Massimo Canargiu. L'esemplare sarà utilizzato a scopo didattico, culturale e scientifico nelle mostre faunistiche sulla biodiversità delle zone umide. (step)

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