Avanti tutta senza paura. Così nel momento in cui Nibali esce fuori classifica, l’Italia sorride al Tour de France grazie al villacidrese Fabio Aru che ha dato buoni segnali nel corso dell’ottava frazione: il Cavaliere dei Quattro Mori ha corso in maniera pimpante, ha sempre tenuto brillantemente le ruote dei migliori nonostante il ritmo esagerato impresso dagli uomini della Education First e dell’Astana, ha letto bene i continui saliscendi offerti dal percorso ed è giunto al traguardo a 26” dal vincitore insieme a tutti i big in lotta per la classifica generale. Non era una tappa con grandissime difficoltà altimetriche ma è stata molto rognosa e insidiosa perché affrontata a ritmi folli, a tratti nervosa come esplica bene la caduta di Geraint Thomas, impegnativa tatticamente e mentalmente: il sardo di Villacidro ha ben interpretato la prova e pian piano sta entrando in condizione come si sperava alla vigilia della Grande Boucle.
Il 29enne è tornato in gara poco più di un mese fa (9 giugno al GP di Lugano), poi ha affrontato il Giro di Svizzera e i Campionati Italiani decidendo di rimettersi subito in gioco nella corsa a tappe più prestigiosa e impegnativa: ha voluto correre il rischio per rientrare a tutti gli effetti dopo l’operazione all’arteria iliaca della gamba sinistra, poteva sembrare un’azzardo ma giorno dopo giorno sta salendo in quota.
Erano arrivati dei discreti segnali a La Planche des Belles Filles, oggi sono giunte delle buone conferme e l’auspicio è che Fabio Aru possa essere competitivo per la terza settimana perché ha il talento e la capacità di regalare ancora delle magie come quelle di un paio di anni fa quando vinse una tappa e indossò anche la maglia gialla.
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