Al via gli espropri per lo spostamento del rio Pardu


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>C’è da spostare un fiume per eliminare l’incubo dell’alluvione che spaventa interi quartieri del paese. È il caso del rio Pardu, il corso d’acqua che attraversa la zona dell’ospedale per poi proseguire nel suo tragitto a ridosso di via Tommaseo, dei quartieri di Ziviriu fino al vecchio passaggio a livello. «Ora - spiega l’assessore ai lavori pubblici Stefano Musanti - inizierà la procedura degli espropri di terreni. Per lo spostamento del rio Pardu ci sono a disposizione più di 4 milioni di euro: 3 di un finanziamento regionale e un milione e 100mila euro messi a bilancio dalla precedente amministrazione comunale». Così questo corso d’acqua sarà spostato ad oltre 400 metri dalla sua attuale posizione. Sarà la fine di un incubo perché questo fiume è inattivo per buona parte dell’anno ma nell’ultima alluvione del 18 novembre 2013 ha esondato mettendo a rischio la vita dei residenti e degli studenti di alcune scuole.

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I residenti guardano con ansia la stagione invernale perché bastano poche ore di intensa pioggia per far aumentare il livello dell’acqua anche perché la vegetazione ha ripreso a crescere rigogliosa. Inoltre oggi ci sono tanti terreni diventati non edificabili con l’adozione del piano di assetto idrogeologico mentre lo spostamento del fiume toglierà buona parte del rischio in una zona molto vasta del paese e ci sarà di nuovo la possibilità di costruire sia per i privati che nell’ambito dell’edilizia pubblica.

In questo modo avrà una boccata d’ossigeno anche il settore edilizio del paese che paga sia la crisi economica che l’imposizione di vincoli che da anni non permettono di costruire in molte aree considerate a rischio.

Gian Luigi Pittau

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