Ambiente, l'assessore Lampis: "Sardegna prima in Italia: 99,7% delle coste classificate eccellenti dall'Ispra"


di Gianni Vacca
Se mai ci fosse voluta ulteriore conferma questa la si è avuta con i dati recentemente pubblicati dall'Agenzia Ispra  che effettua costantemente, su tutto il territorio nazionale, monitoraggio sullo stato di salute delle acque di balneazione: la Sardegna assieme alla regione Puglia può vantare con il 99,7% il miglior dato nazionale. Un grande  biglietto da visita dunque per un settore che può regalare all'isola ulteriori soddisfazioni e un  grande ritorno economico. "L'attività di monitoraggio delle acque di balneazione, con 661 stazioni su 1407 chilometri di costa ha sempre costituito una delle attività di maggior interesse e impegno per Arpas, che opera secondo un programma concordato con l'Agenzia regionale del Distretto idrografico e col Ministero dell'Ambiente", ha spiegato l'assessore regionale della  Difesa dell'Ambiente, Gianni Lampis. L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ha pubblicato i dati basati sull’attività di controllo e monitoraggio delle acque di balneazione: per il 2020, la Sardegna ha il 99,7% di coste classificate come "eccellenti", classe più elevata, che rappresenta il miglior dato nazionale, pari a quello della Puglia. “I risultati di eccellenza raggiunti dalla Sardegna - conclude l'assessore Lampis -  sono da attribuire ad una politica di trattamento capillare delle acque reflue ed una costante attività di vigilanza sulle acque marine costiere, coordinata con le varie autorità: Capitanerie di porto, Carabinieri, Guardia di finanza, Corpo forestale e Polizia locale. Inoltre, molto si deve anche alla sensibilità sempre maggiore dei cittadini nei confronti dell'ambiente”.    

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