Anche l'Istituto comprensivo di Sanluri si prepara alla riapertura delle scuole


di Fabiola Corona
Anche l’Istituto comprensivo di Sanluri si prepara alla riapertura delle aule, previste dalla Regione Sardegna per il 22 settembre. Con lo scopo di chiarire le regole che accompagneranno gli studenti il prossimo anno scolastico, si è tenuto a Sanluri lo scorso 6 agosto un incontro tra scuola, Comune e rappresentanti dei genitori, durante il quale il dirigente scolastico, Cinzia Fenu, ha informato i presenti dell’organizzazione futura e delle linee guida fin ora adottate. Ecco, in sintesi, i punti principali che sono stati oggetto dell’incontro informativo: nella scuola dell’infanzia sarà esclusa l’attività di intersezione. Il servizio mensa sarà garantito, sia alla scuola dell’infanzia che alla primaria. Alla primaria sarà articolato su due turni, mentre alla scuola dell’infanzia si sta ancora valutando se il servizio potrà avvenire in apposito refettorio o se ciascuna classe pranzerà nelle rispettive aule; circa le modalità di prenotazione dei pasti alla primaria (a forte rischio di assembramenti, come insegnano le esperienze pregresse) il Comune si impegna a trovare soluzioni alternative anche in collaborazione con la scuola e con la ditta appaltatrice. Al momento sono da escludersi gli ingressi scaglionati, in quanto la struttura dei plessi consente l’ingresso in contemporanea sfruttando i diversi accessi. Resta confermato che le lezioni saranno da 60 minuti. In aula, i bambini non avranno obbligo di mascherina se seduti al loro posto, dovranno invece usarla per tutti gli spostamenti o avvicinamento a insegnanti o compagni. A ogni modo, per avere un quadro più completo occorrerà attendere i primi di settembre, quando verrà definito il quadro organico del personale docente e non docente. Quanto al personale docente, in particolare, si auspica un potenziamento dell’organico. Solo a settembre si valuterà anche la possibilità di dover rinunciare alle lezioni del sabato (scuola primaria) ed alle attività multisezione dell’infanzia. Da parte del Comune è stata ribadita la massima attenzione, come ha sottolineato l’assessore comunale Carlo Murru; già stanziati 140mila euro (tra fondi comunali, regionali ed un bando del Ministero della Pubblica Istruzione). Una costante e attenta collaborazione verrà chiesta anche alle famiglie, per cui verrà aggiornato il Patto educativo di Corresponsabilità che, almeno all’inizio dell’anno, verrà affiancato da un Protocollo che le famiglie saranno invitate a sottoscrivere e rispettare. Ad ogni bambino verrà chiesto di avere sempre con se due mascherine e gel igienizzante per uso personale, ed ogni famiglia avrà cura, prima dell’uscita di casa, di misurare la temperatura ai propri figli. Viene ribadito l’invito da parte della scuola ad effettuare i test sierologici e il vaccino anti influenzale. Nel caso in cui un bambino presentasse, nel corso della giornata, sintomi di malessere, verrà immediatamente informata la famiglia con richiesta di recarsi immediatamente a scuola per portar via il bambino, il quale – nel frattempo – verrà allontanato dalla classe ed accompagnato in un apposito spazio all’interno del plesso. Più in generale, verrà predisposto e reso noto un “Protocollo per la gestione del rischio” per la gestione di queste emergenze.

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