Democrazia ribaltata? Forse! Di sicuro quanto deciso nell’aula consiliare nell’ultima riunione di consiglio sul progetto Ecoparco Dune di Piscinas, lo stesso, ricordiamo, portato avanti in partenariato con il Comune di Guspini, in larghissimi strati della popolazione non gode di buona fama, anzi! E’ vero mancano dati certi e ufficiali i quali potrebbero arrivare solo con un’assemblea pubblica o un referendum, ma questi fondamentali e irrinunciabili passaggi, un po' il sale in una democrazia che possa essere chiamata tale, tuttavia sono stati scartati a priori da entrambe gli schieramenti presenti in consiglio. Nel frattempo palpabile sia nelle discussioni in piazza che attraverso i social inondati da una marea di proteste, sale la rabbia degli arburesi. Referendum? Assemblea pubblica? No grazie! Che il progetto abbia camminato su binari e obbiettivi mai condivisi dalla stragrande maggioranza dei cittadini lo si evince anche dall’intervento in consiglio del sindaco Paolo Salis che al riguardo su un possibile coinvolgimento della popolazione e nella preoccupazione di un conseguente diniego all’iniziativa afferma: “Si è parlato di assemblea pubblica per il coinvolgimento dei cittadini. Non vorrei che questa assemblea rimettesse in discussione quella che è la proposta e/o rallentasse ulteriormente l’iter procedurale”. Dibattito e voto consiliare. “Il consiglio comunale delibera di approvare la proposta di progetto rimodulata così come inviata da Legambiente Guspini in qualità di partner rappresentante. …Di specificare che il contributo ambientale non è dovuto per i residenti di Arbus, di dare indirizzi agli uffici preposti dei successivi atti necessari per il proseguimento amministrativo. Di dichiarare la presente delibera immediatamente esecutiva”. Nelle parole del Presidente del consiglio Alessandro Pani l’invito rivolto ai consiglieri per l’approvazione del progetto presentato da Legambiente Guspini e integrato nella parte che interessa l’accesso ai residenti. Confermato invece tutto il resto compresi il controllo dell’area che verrà valorizzata attraverso il controllo degli accessi, il pagamento di un biglietto d’ingresso e una disincentivazione progressiva al traffico veicolare privato. Verranno create tre aree parcheggio: una a Pitzinurri, una a Ingurtosu e una in località Su Pistoccu. L’area parcheggio attualmente esistente a Piscinas subirà una riduzione graduale degli stalli destinati in futuro solo ad alcune tipologie di fruitori, alle forze dell’ordine e di soccorso. [caption id="attachment_105298" align="alignnone" width="1000"]
Ingurtosu, "Il castello"[/caption]
Tre i checkpoint che verranno individuati e attivati a Pitzinurri, Ingurtosu e Su Pistoccu.
La delibera nonostante il malcontento di gran parte della popolazione che vede nell'iniziativa ulteriori vincoli sommarsi a quelli già esistenti che finora poco o nulla in termini economici e occupazionali hanno finora portato, è approvata dai presenti in modo bipartisan e all’unanimità.
Queste le dichiarazioni di voto:
Avanti Arbus, capogruppo Michele Schirru: “Visto il buon lavoro di sintesi che si è fatto il gruppo Avanti Arbus vota favorevolmente auspicando una gestione comune di questo importante progetto”.
Impegno in Comune, capogruppo Michele Atzeni: “Ovviamente siamo favorevoli alla realizzazione di questo progetto e alla valorizzazione del complesso dunale di Piscinas”.
Il sindaco Paolo Salis: “No alla tassa ambientale per gli arburesi sui quali ricade il costo del ritiro dei rifiuti. La raccolta indifferenziata lunghe le coste è totalmente a carico degli arburesi”.
Nonostante il voto unanime dell’assemblea consiliare rimangono dunque molto forti le preoccupazioni dei cittadini che attraverso questo progetto vedono in arrivo nuovi e più significativi vincoli che al pari dei precedenti che hanno letteralmente ingessato il territorio andrà negativamente a incidere non solo sul presente ma anche sulle future generazioni.
Obiettivo in un prossimo immediato futuro, la creazione di un Parco Regionale.
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