Con la stagione estiva appena terminata si è conclusa la prima avventura tra i mari arburesi di Matteo Tola, giovane arburese che quest’anno ha avviato l’attività di pesca turismo con la sua imbarcazione Tyche. “L’idea delle escursioni in barca ha avuto origine già tanto tempo fa, quando attorno al 2003 con una piccola barchetta ho iniziato ad affacciarmi a questo mondo. Successivamente ho deciso di acquistare un peschereccio, sempre con la licenza di pesca turismo, ma non mi sono mai spinto sino in fondo. La barca era piccola, non aveva né bagno né cucina e con questa potevo offrire solo escursioni molto brevi, di qualche ora appena. Poi finalmente è arrivata Tyche e ho potuto realizzare un mio grande desiderio.” L’emergenza COVID ha indubbiamente rallentato la partenza di una stagione che sino a Maggio appariva del tutto incerta, tuttavia, una volta avviata, per Matteo e sua moglie Anna si è rivelata essere un vero e proprio successo, concentrando l’afflusso turistico in particolare nei venti giorni a ridosso di Ferragosto.
“Devo ammettere che ad averci scelto non sono stati solo turisti stranieri, ma soprattutto tante persone della zona, che hanno deciso di visitare le nostre splendide acque da un altro punto di vista e, quando osservi la costa dalla barca è davvero tutta un’altra prospettiva- dice Matteo-.
Io amo accompagnare i miei clienti in questa esperienza, osservare i loro volti meravigliati dalla ricchezza che il nostro territorio è in grado di donarci. Io stesso, che il mio mare lo conosco tanto bene, ancora non ho smesso di emozionarmi per la bellezza che la natura ci regala.
Oltre al ruolo di accompagnatore –prosegue- mi piace rivestire anche quello di cuoco per i miei clienti, cucinando per loro i prodotti freschissimi appena pescati e offrendogli l’esperienza di un pranzo a bordo di Tyche.”
Matteo offre la possibilità di scegliere diversi percorsi, ma indubbiamente uno dei più gettonati è quello che porta sino a Masua e al gigante Pan di Zucchero, perla della costa sudoccidentale.
La Costa Verde per le sue acque cristalline, ma soprattutto per la sua natura selvaggia risulta essere particolarmente apprezzata dai turisti.“Sono soddisfatto di questa prima stagione, ma indubbiamente ancora tanto c’è da fare e da imparare. Il nostro territorio è davvero unico e straordinario, ma la mancanza di un punto di approdo sicuro ci penalizza parecchio.
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Matteo Tola e sua moglie Anna[/caption]
Sono follemente innamorato di Arbus e di tutto quello che è in grado di offrire, soprattutto a livello naturalistico. Se non credessi così tanto nel suo potenziale non avrei mai investito su questa attività. Sono sempre stato legato al mare, sin da bambino, e con l’andare avanti degli anni questo legame si è intensificato sempre di più, rendendomi fiero e orgoglio delle mie radici, talmente orgoglioso che su di esse ho deciso di basare il mio lavoro, di cui credo non mi stancherò mai. Il mio territorio è meraviglioso e bellissimo e questa bellezza merita di essere condivisa e valorizzata”- conclude Matteo.
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