Arbus, Gianni Lussu: Piano Utilizzo Litorali, approvate le linee guida


di Gianni Vacca
I 47 kilometri di litorale pronti a trasformarsi e ad arricchirsi di ulteriori servizi con più stabilimenti nelle spiagge, soprattutto in quelle che attualmente ne sono sprovviste, e che tutte possano offrire servizi di qualità elevata. Dopo la recente approvazione  del Piano Urbanistico Comunale (PUC) strumento della massima  importanza che mette Arbus nelle condizioni di poter finalmente programmare e pianificare il proprio territorio, l’attenzione verte ora attraverso una serie di incontri, dibattiti e discussioni che coinvolgono sia il mondo della politica sia quello imprenditoriale sul Piano Utilizzo Litorali (PUL), lo strumento attuativo di pianificazione dell’ambito demaniale della costa. Uno strumento al pari di quello già approvato, della massima importanza e di grandi prospettive per la crescita economica non solo di Arbus ma dell’intero territorio. La conferma arriva puntuale dalle parole di Gianni Lussu, Assessore a Lavori Pubblici e Urbanistica del comune di Arbus che ben volentieri si presta a fare un punto sulla situazione: «Il PUL permette di pianificare e programmare al fine di un corretto e sostenibile sviluppo le attività della spiaggia, in particolare gli usi turistico/ricreativi, e anche il territorio ricompreso fino a 2 km dalla costa prevedendo la realizzazione di parcheggi, percorsi di accesso, passerelle e tanto altro ancora». E ancora: «Pianificare la gestione del litorale significa intervenire in una porzione del territorio sensibile dal punto di vista ambientale e importante dal punto di vista economico in quanto la spiaggia è attualmente una delle risorse più importanti del nostro territorio e quindi fondamentale la sua tutela nel medio e lungo periodo». Come al solito a farla da padrona è la burocrazia con la normativa in materia che aggiunge ogni giorno delle novità che la rendono sempre più complessa. Per citarne solo alcune: la direttiva europea Bolkenstein, la finanziaria nazionale del 2019, le direttive regionali di fine dicembre 2019 e l’ultima legge regionale di modifica della L.R. 45/89 che a vario modo intervengono sulla gestione delle concessioni balneari nuove e soprattutto esistenti, creando incertezza da parte di tutti i soggetti interessati. [caption id="attachment_65366" align="alignnone" width="640"] Gianni Lussu, Assessore all'Urbanistica e ai Lavori Pubblici[/caption] Un percorso lungo e difficile ulteriormente reso difficoltoso dai numerosi vincoli esistenti sull’intero litorale arburese. «Il PUL di Arbus è attualmente in fase di elaborazione - dichiara ancora l’Assessore Lussu - stiamo seguendo lo stesso metodo utilizzato per il PUC appena approvato: dopo aver approvato le linee guida in Consiglio i tecnici incaricati alla ricerca di una valida pianificazione sono partiti dalla analisi del territorio, intesa come conoscenza delle caratteristiche geografiche, ambientali idrogeologiche e paesaggistiche e dalla conoscenza delle trasformazioni urbanistiche già avvenute». L’amministrazione comunale ha deciso che questo processo di elaborazione fosse condiviso con la popolazione tramite incontri pubblici anche per raccogliere istanze, proposte da parte degli operatori e da parte dei semplici fruitori della spiaggia. La prima elaborazione della proposta di PUL presentata nelle settimane scorse ha già evidenziato alcune questioni importanti: nelle nostre spiagge sarà possibile localizzare, oltre a quelle esistenti, nuove concessioni demaniali. Non va però dimenticato che lungo gli oltre 47 kilometri di litorale in alcuni tratti è presente un rischio idrogeologico elevato che comporterà la necessità di modificare, spostare al fine di salvaguardare anche le concessioni tuttora esistenti. Nell’incontro pubblico si è evidenziato il ruolo dello stabilimento balneare che oltre ad avere la fondamentale funzione di fornire servizi alla spiaggia rappresenta nei confronti dei turisti una vetrina per tutto il territorio. Elevare la qualità dei servizi offerti rappresenta un passo avanti per il gestore ma anche per tutto il nostro territorio. Quali dunque gli interventi realisticamente fattibili e come possiamo immaginare il nuovo Piano Utilizzo Litorali? «Ci immaginiamo che il PUL di Arbus possa aumentare il numero degli stabilimenti nelle spiagge - conclude Gianni Lussu -  soprattutto quelle che attualmente ne sono sprovviste, che tutti gli stabilimenti nel medio lungo periodo possano offrire servizi di qualità elevata ai fruitori della spiaggia, che la gestione della fascia costiera sia effettuata in un’ottica di sviluppo sostenibile che preservi nel lungo periodo la risorsa “spiaggia”, che da questa risorsa possano essere create nuove opportunità di sviluppo economico del territorio».  

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