Un progetto e una iniziativa semplice quanto ambiziosa: spiegare e osservare attraverso un processo tanto graduale quanto affascinante e misterioso il miracolo della vita. Da un uovo, sistema non vivente, alla nascita di un organismo vivente. Ovvero la genesi: ventuno giorni di gestazione per nove uova all’interno di un semplice forno a microonde e, infine, la nascita del pulcino o meglio di sette teneri pulcini. Il tutto per la gioia degli insegnanti che hanno dato input a questa interessante lezione teorico-pratica, per quella degli studenti dell’Istituto Buonarroti-Volta di Guspini e gli alunni delle scuole primarie Pietro Leo-Don Bosco di Arbus. Naturalmente operazione perfettamente riuscita: «Questa iniziativa è nata l’anno scorso con i ragazzi della 1^ e 2^ F dell’Istituto Buonarroti-Volta di Guspini, racconta l’insegnante Claudio Sardu che si occupa di laboratorio di elettronica ed elettrotecnica. Utilizzando un mini processore chiamato “Arduino” abbiamo trasformato un piccolo forno a microonde messo a disposizione dal dirigente scolastico in un’incubatrice creando le condizioni, riscaldamento e controllo dell’umidità, quelle fondamentali per la schiusa delle uova. Massima la collaborazione da parte dei ragazzi e dei docenti».
Quale l’obiettivo di questa, per certi versi, straordinaria prova di laboratorio?
«L’obiettivo era dimostrare che con del materiale di recupero e la tecnologia si possono fare cose importanti. Su nove uova, sette si sono schiuse dando vita al miracolo della vita. Nati i pulcini, li stessi, sono stati assegnati con una piccola lotteria ai ragazzi. Da questo poi è nata l’idea attraverso contatti avuti con Emanuele Cara insegnante nelle scuole elementari di coinvolgere nel progetto, in una sorta di gemellaggio, le due quinte che fanno parte della scuola Pietro Leo di Arbus dove abbiamo ripetuto, in aula magna, tra lo stupore e curiosità degli alunni, l’interessante processo spiegato ai giovani alunni dai colleghi più “anziani” del Buonarroti-Volta.
Quale il tempo necessario per portare a termine l’intero processo?
«La schiusa delle uova - racconta il docente Claudio Sardu – si ottiene in ventun giorni, ma la cosa più interessante è che durante questo periodo l’uovo messo in controluce diventa trasparente rendendo visibile, per l’intero periodo di gestazione, l’embrione nei suoi vari stadi di crescita».
Quali le reazioni dei più piccoli?
I ragazzi l’hanno presa con grande entusiasmo e curiosità ponendo numerose domande su un processo sostanzialmente elementare ma sconosciuto».
«A questa iniziativa – conclude il docente – sono state interessate la 1^ e la 2^ F dell’Istituto Buonarroti-Volta di Guspini e le due quinte della scuola primaria Pietro Leo-Don Bosco di Arbus. Hanno partecipato, prodigandosi per questo progetto: Giuliana Dessì, Annalisa Aru, Ramona Collu, Antonella Ruggero ed Emanuele Cara.
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