“Riscoprire le tracce, i segni, le testimonianze del passato per riappropriarsi delle proprie tradizioni civili e religiose e rafforzare la propria identità e il senso di appartenenza alla comunità”. Questo lo scopo di Monumenti Aperti la grande manifestazione nata nel 1997 a Cagliari ideata per costituire uno stimolo alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali e come occasione del comune impegno e collaborazione tra associazioni, enti pubblici e privati e istituzioni. Un evento di straordinaria valenza che muove un numero sempre più alto di visitatori. Sarà nelle giornate del 25 e 26 maggio come previsto dal calendario diramato dall’Associazione Culturale Onlus Imago che Arbus aprirà il proprio prezioso scrigno alla curiosità di chi vorrà far proprie le grandi testimonianze di archeologia mineraria presenti nelle frazioni di Ingurtosu e Montevecchio e i numerosi siti di carattere religioso e museali custoditi nel centro abitato. Cosa visitare? C’è solo l’imbarazzo della scelta. Quest’anno i siti culturali visitabili saranno ben 15, con tante novità. Si partirà dal centro urbano con la visita guidata alla Chiesa di San Sebastiano e alla Chiesa di Belvedere, accompagnati dai volontari dell’Associazione Angeli nel Cuore, con un momento importante quello dell’allestimento del cocchio in onore dei festeggiamenti della Madonna d’Itria che si svolgeranno domenica 26 maggio presso la Chiesa Campestre dedicata alla Santa. Sarà inoltre possibile visitare il Montegranatico, accompagnati dalle guide turistiche del Gruppo Archeologico Cugui con l’esposizione della mostre “Dalla terra… al mare”, “Storia della posta italiana: dal 1600 ai giorni nostri” ed il percorso fotografico “Sulla Strada del Santo”. Non mancheranno la visita al Museo del Coltello di Paolo Pusceddu, che insieme alle piccole guide turistiche mostrerà l’arte di forgiare i metalli e di realizzare i coltelli, e quella al Museo Corda - Arti e Mestieri Antichi della Sardegna, con un viaggio nel mondo delle attività artigianali, domestiche ed agropastorali. Sabato 25 maggio dalle 15.30 verrà proposto un percorso storico alla scoperta dell’antico Mulino Puddu, recuperato grazie al contributo del Gruppo Archeologico Cugui in collaborazione con il Liceo Classico Piga di Villacidro, il Nuraghe Cugui e una novità assoluta: l’escursione alle Terme Romane di Santa Sofia. [caption id="attachment_124613" align="alignnone" width="960"]
Porto Palma antico borgo di pescatori[/caption]
Fiore all’occhiello del territorio è Pozzo Gal, in cui saranno presenti i volontari del CEAS - Centro di Educazione Ambientale e l’Associazione culturale Folkloristica Sant'Antonio, il Palazzo della Direzione, con la Guida Ambientale escursionistica, Francesca Manola Cimino e i piccoli volontari che racconteranno e accompagneranno i turisti in un percorso nel borgo fantasma di Ingurtosu, e il Museo dei Minerali e dei Diorami a Montevecchio. Ritorna, dopo tanti anni, anche l’escursione al villaggio minerario di Naracauli, guidati dalle guide turistiche della neo Consulta Giovani di Arbus.
Si animano anche le località marine con l’Associazione Torre dei Corsari che racconterà la storia dell’imponente Torre di Flumentorgiu costruita nel XVI secolo, e l’Associazione Porto Palma che accompagnerà i visitatori nell’antico borgo di pescatori in un percorso storico-emozionale di un luogo abitato fin dal neolitico.
Dichiarazione Assessore alla Cultura, Alessandra Peddis.
“Siamo lieti di mettere a disposizione della collettività e dei turisti le bellezze dell’immenso patrimonio storico e culturale del territorio regalando un lungo weekend in cui poter ammirare i luoghi cardine della nostra storia simbolo dell’identità arburese, testimonianza e memoria del nostro passato. L’impegno nel promuovere il nostro immenso patrimonio materiale e immateriale riflette la volontà di coinvolgere attivamente le associazioni culturali arburesi ma soprattutto le nuove generazioni affinché possano conoscere, valorizzare, apprezzare e trasmettere il valore storico e culturale della nostra comunità, senza dimenticare le proprie radici. Il tema di questa nuova edizione di Monumenti Aperti, “Spazi per i sogni”, è quella di raccontare il sogno di qualcuno che ha consentito di realizzazione di spazi, fisici e virtuali, che sono diventati il patrimonio della nostra comunità.
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Alessandra Peddis, Assessora alla Cultura del comune di Arbus[/caption]
Vi aspettiamo numerosi per condividere l’orgoglio e la passione che tengono vivi il Comune di Arbus, certi che questa esperienza arricchirà la vostra conoscenza e riempirà il vostro animo di bellezza.”
Monumenti aperti, la storia.
M.A. nasce nel 1997 a Cagliari grazie all’iniziativa dell’Associazione Ilpogeo con l’obiettivo di fare recuperare ai cittadini le proprie tradizioni civili e religiose. Dal 1999 a coordinare l’attività di Monumenti Aperti e l’intera rete è la Onlus Imago Mundi. Nel 2001 per la prima volta la manifestazione esce dai confini del capoluogo sardo per raggiungere anno dopo anno un sempre maggior numero di località. Nel 2014 Monumenti Aperti varca per la prima volta i confini regionali per approdare in Piemonte e il coinvolgimento a livello nazionale appare sempre più destinato a crescere.
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