Era appena un ragazzo Giuseppe, non ancora uomo. Un calciatore dai piedi buoni. Un’autentica promessa del calcio isolano completo nei fondamentali e prototipo del calcio moderno. Era appena un ragazzo pieno di quei sogni che solo i giovani della sua età hanno il diritto e il dovere di avere.
Era appena un ragazzo, non ancora un uomo Giuseppe, viso pulito e un sorriso di ragazzo perbene, quando il 12 agosto del 1997 con un impeto di eroismo si tuffò nelle acque infuriate di Portu Maga sacrificando la propria giovane vita nel tentativo riuscito di salvarne delle altre tra le quali un bambino di appena sei anni.
Un destino crudele e irrazionale lo portò via.
Era appena un ragazzo Giuseppe, non ancora un uomo ma pieno di coraggio, un eroe: come tutti gli eroi giovane e bello.
La comunità arburese, l’amministrazione comunale ricorderà il giovane eroe in modo solenne sabato 7 dicembre quando alla memoria di Giuseppe Concas verrà intitolato il Palazzetto dello Sport di via Rinascita appena rimesso in sesto dopo che nel gennaio del 2012 una violentissima tempesta di vento ne distrusse l’intera copertura rendendolo inutilizzabile.
Presenti le forze politiche, il mondo dell’associazionismo e sportivo e presumibilmente tantissimi suoi concittadini che non hanno mai smesso di volergli bene.
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