Sabato 6 e domenica 7 maggio Kuzey, Jennifer, Oliver, Carson, Aanshu e Abena, sei ragazzi del progetto Intercultura sono stati protagonisti di un laboratorio di tradizione e moda nato dall’idea di Daniela Sardu, mamma ospitante di Jennifer e parrucchiera arburese, con la collaborazione dei colleghi Luisa Concas e Matteo Melis. «Tutto è nato durante un viaggio a Mamoiada», dice Daniela, « con Marina, una delle volontarie di Intercultura, si valutava la possibilità di far fare a questi ragazzi qualcosa di extra, che andasse al di là delle loro iniziative, così guardandomi intorno e ammirando l’immensa e variegata bellezza che mi circondava ho pensato al mio lavoro e da lì è nata l’ispirazione per questa idea che si è poi concretizzata». I sei ragazzi, tutti di età compresa tra i sedici e i diciotto anni e tutti ospiti tra i paesi di San Gavino, Villacidro, Guspini e Arbus, rappresentano tre dei sei continenti (Kuzey viene dalla Turchia, Carson da Hong Kong, Oliver dalla Francia, Jennifer dalle Isole Faroe, Abena dal Ghana e Aanshu dalla dall’India) e portano con sé tradizioni e culture uniche e differenti.
«Il mio desiderio era quello di poter coinvolgere anche i miei colleghi in questa esperienza - continua Daniela - perché durante l’emergenza pandemica abbiamo legato in maniera particolare, viste anche le numerose difficoltà che ci siamo ritrovati a dover affrontare e ci siamo sentiti spesso, fortificando il nostro rapporto. Dal 2020 abbiamo partecipato assieme a diverse iniziative e dal momento che tengo in maniera particolare a questa unione, non solo come categoria, ma anche come atto di amore verso il nostro paese, li ho voluti con me in questa avventura. – Continua Daniela – Loro hanno accolto con entusiasmo la mia proposta e, in compagnia di Luisa e Matteo, abbiamo trascorso due giornate bellissime, non solo lavorativamente parlando, come team di parrucchieri, ma soprattutto a livello emozionale e familiare con questi splendidi ragazzi».
Intercultura, oltre che offrire a ragazzi giovanissimi la possibilità di andare alla scoperta del mondo e conoscere culture e tradizioni differenti dalle proprie ha anche l’affascinante ruolo di creare emozioni e relazioni, di costruire legami indissolubili e per Daniela e la sua famiglia quella con Jenny non è stata la prima esperienza in qualità di famiglia ospitante.
Luisa Concas è una delle colleghe parrucchiere che ha partecipato a questo laboratorio e che per una notte ha assunto il ruolo di mamma ospitante per due dei sei ragazzi: «Ho accolto molto volentieri la proposta di Daniela, nella sua attività abbiamo trascorso due giorni meravigliosi. Abbiamo giocato con la moda, con tagli e colori, abbiamo chiesto ai ragazzi cosa desiderassero e cosa volessero essere, noi abbiamo messo in campo le nostre conoscenze e loro ci hanno portato alla scoperta dei loro usi e delle loro tradizioni. Li abbiamo visti negli abiti tradizionali ghanesi e indiani, in abiti modaioli della nostra quotidianità e poi indossare il costume tipico del nostro paese, Arbus».
Un ringraziamento infinito - conclude Daniela - va alle sapienti mani di Daniela Sardu de “La Bottega dell’Artista”, ai colleghi Maria Luisa Concas della “Nuova Immagine coiffeur” e a Matteo Melis di “MCH di Matteo Melis”. Grazie a Monica Concas per aver messo a disposizione gli abiti del suo “Vanilla abbigliamento”».
Oltre alla collaborazione tra diversi artigiani della bellezza quest’esperienza ha visto anche il supporto della Pro Loco del comune di Arbus e della sua presidentessa Giuseppina Vargiu, con la messa a disposizione degli abiti tradizionali arburesi da far indossare ai giovani ospiti e di una rappresentativa dell’amministrazione comunale, che ha consegnato a ciascuno dei ragazzi un attestato di ospitalità e benvenuto.
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