L’appuntamento particolarmente stimolante è organizzato dall’ Associazione Arbus Civica e pone di fronte amministratori, amministrati e vertici della politica regionale. Sul tavolo temi di particolare interesse per la vasta area dell’arburese quali infrastrutture, urbanistica e ambiente. Presenti tre assessori regionali: Quirico Sanna Enti Locali Finanze e Urbanistica, Roberto Frongia Lavori Pubblici e Gianni Lampis Difesa dell’Ambiente. Presenti anche diversi amministratori locali e funzionari regionali tra i quali Marta Cabriolu sindaco di Villacidro, il presidente di Confcommercio e del Sindacato Italiano Balneari Alberto Bertolotti, Andreina Farris direttrice regionale dell’ambiente, Antonio Casula comandante del Corpo Forestale e Vigilanza Ambientale e Franco Gioi presidente designato di Villaservice. Cosa si chiede La sala consiliare è gremita. Maria Cristina Serpi modera con bravura e discrezionalità i lavori. I primi interventi sono dei quattro consiglieri comunali Paolo Salis, Simone Murtas, Alessandra Peddis e Michela Dessì organizzatori del convegno che evidenziano diverse problematiche di cui soffre il territorio. In particolare: l’assenza di un valido strumento urbanistico (PUC), la viabilità da e verso le marine e lo stato di completo abbandono della Montevecchio-Ingurtosu, le bonifiche e le esagerate presenze di vincoli, troppi e integrali. Di grande interesse l’intervento del presidente di Confcommercio e segretario regionale del SIB Alberto Bertolotti. «Sono novecento in Sardegna le aziende balneari che creano occupazione a circa quattromilacinquecento addetti - dice Bertolotti – la ricettività, la sua qualità, professionalità e accessibilità rimangono però insufficienti per le grandi potenzialità dell’isola. Così come è da correggere l’intera filosofia che ha sinora accompagnato la stesura del PUL (piano utilizzo litorali)» L’intervento di Marta Cabriolu, sindaco di Villacidro, pone invece l’accento sulle varie problematiche riscontrate causa mancanza di risorse e di personale nella gestione dell’Unione dei Comuni di cui fanno parte oltre a Villacidro anche Arbus, Gonnosfanadiga e Guspini. Due gli interventi da parte del pubblico quello dell’ex sindaco Franco Atzori e quello di Sergio Floris ex consigliere comunale. Le risposte e gli impegni della politica regionale [caption id="attachment_57658" align="alignleft" width="250"]
Gianni Lampis[/caption]
Dagli interventi dei tre esponenti della giunta regionale emerge il nuovo corso della Giunta Solinas, improntato a una forte discontinuità nei confronti delle precedenti giunte: superamento del Piano Paesaggistico Regionale (PPR), riforma degli enti intermedi con uno sguardo particolare alla riorganizzazione delle province, definizione del piano dell’utilizzo dei litorali e le bonifiche, tema più che mai di stretta attualità. Infine attenzione particolare alle storiche problematiche dell’arburese e ai possibili nuovi scenari per i quali i relatori assumono impegni ben precisi.
L’on. Quirico Sanna responsabile degli Enti locali, finanza e urbanistica non lascia dubbi: «La stagione dei vincoli è finita, l’attuale PPR è uno strumento superato e nato in condizioni particolari. Vogliamo norme che diano certezza e non incertezza.
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Quirico Sanna[/caption]
Per le coste puntiamo a uno sviluppo armonico. Di sicuro non cementificatore perché io, sardo e sardista, mai potrei ferire la mia Sardegna». Per quanto riguarda gli enti locali Sanna appare fortemente deciso ad abolire le Unioni dei comuni, rivelatisi del tutto inutili e a un riordino delle province, il tutto attraverso la volontà e la condivisione dei territori. «Strade, acqua, e infrastrutture in genere? Le risorse ci sono - afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Frongia – semmai procedure troppo farraginose impediscono l’utilizzo in tempi ragionevoli di queste risorse. Possibile - conclude l’assessore – che a breve il litorale arburese possa essere inserito nel piano regionale dei porti». A chiudere la serata l’assessore della Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis, al quale i propri concittadini riservano un’accoglienza speciale. «Non abbiamo la bacchetta magica ma da parte nostra
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Roberto Frongia[/caption]
c’è la massima attenzione affinché in questo territorio che per troppi anni ha subito possa esserci speranza per un giusto riscatto». Poi i dati sugli incendi: «Che a fronte di un numero superiore del 5% rispetto al 2018 ha fatto registrare un calo del 66% delle aree danneggiate. Grazie ai tanti mezzi utilizzati e al dispiegamento sul territorio di oltre settemila uomini». Infine le bonifiche e le polemiche di questi giorni: «Con l’ordinanza di rischio balneare hanno preso a coltellate Piscinas. I quaranta milioni finanziati dal ministero per le bonifiche sono stati dirottati nel 2015 a Furtei dalla Giunta Pigliaru, incomprensibile quindi le dichiarazioni del sindaco Antonello Ecca su eventuali mie responsabilità del tutto inesistenti. Ho presentato personalmente una nuova richiesta di sessanta milioni al ministero per la definitiva soluzione del problema e già in disponibilità 360.000 euro per il pescaggio dell’acqua di falda direttamente a Carsargiu prima che la stessa si immetta sul rio Irvi e possa raggiungere il litorale».
Appunti di viaggio
Mezza giunta regionale o quasi al capezzale di un malato che immaginario non è. Un intero territorio investito da una paurosa crisi economica e da uno spopolamento che ha riportato la popolazione attuale, poco più di seimila abitanti, così com’era ai primi del ‘900, soffre e rivendica. La politica regionale, quella che può e deve, attraverso un convegno fortemente partecipato prende precisi impegni. E’ vero solo verbali, niente di scritto ma pur sempre impegni. Ora per evitare che si cada come avviene da decenni nella solita trappola di una propaganda fine a se stessa (Soru, Cappelacci, Pigliaru docet) o peggio ancora preelettorale dal momento che nel maggio 2020 in tanti comuni compreso Arbus si andrà al rinnovo del consiglio comunale, alle parole devono seguire i fatti. A cominciare dalle bonifiche, al necessario alleggerimento dei vincoli, dotando il territorio di più moderne infrastrutture e stabilendo nuove regole urbanistiche che superino quelle per certi versi fondamentaliste del Piano Paesaggistico Regionale. Tutto è finito (lo si spera) nell’agenda politica di tre importanti assessorati che dovranno ora farsi carico, tra l’altro di coinvolgere anche il Presidente Solinas. Ne va di mezzo la sopravvivenza di un intero territorio e delle comunità che ancora lo abitano e sperano in un futuro migliore.
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