La via Montevecchio e la via Belvedere, nella parte che va a incrociare con la via Fratellanza Operaia, sono due arterie tra le più trafficate del centro urbano. Un traffico che aumenta in modo esponenziale nel periodo estivo quando le stesse vengono utilizzate la prima per raggiungere o rientrare dalle numerose marine della Costa Verde, la seconda per bypassare il centro urbano e raggiungere Piscinas, Scivu o le località del Sulcis. Nella via Montevecchio nonostante il limite di velocità sia fissato a 30 km orari, le velocità in alcuni casi sono davvero folli. Chi abita nella via Montevecchio lamenta la completa assenza di strisce pedonali che aiuti il pedone a più facili e sicuri attraversamento di carreggiata, in alcuni tratti l’assenza completa di marciapiedi e controlli scarsi o del tutto assenti. “Un modo per limitare il pericolo sarebbe quello del posizionamento dei dissuasori di velocità o dossi artificiali o ancora meglio di autovelox - dice qualcuno - che costringesse i trasgressori a velocità più consone. Inoltre il posizionamento della segnaletica orizzontale e naturalmente un maggiore presenza in strada di chi deputato al controllo del traffico e alla sicurezza dei cittadini”. [caption id="attachment_73040" align="alignnone" width="675"]
Via Belvedere angolo via Fratellanza Operaia[/caption]
Altra delicata situazione nella viabilità cittadina è quella presente dove si intersecano la via Belvedere con la via Fratellanza Operaia e un centinaio di metri a scendere quest’ultima con la via Foscolo. In questo caso due pericolosissimi incroci a raso parzialmente non visibili, quindi da attraversare quasi “al buio” e naturalmente le solite folli velocità di chi percorre la via Fratellanza Operaia, sia scendere che a salire,nonostante il limite sia fissato in alcuni tratti addirittura a un massimo di 10 km all’ora. Le lamentele non mancano. La soluzione con un minimo di buona volontà in nome di una maggiore sicurezza per i cittadini non troppo difficile da trovare.
© Riproduzione riservata