Arbus, non solo il mare con le sue acque turchesi, le sue enormi e meravigliose distese di sabbia e le innumerevoli importanti testimonianze di archeologia mineraria presenti: le potenzialità del comune, fattore da non trascurare e sicuramente complementare a ciò che il territorio già offre, spaziano già da qualche anno anche intorno alle zone umide e lagunari presenti a nord del territorio comunale e sulle quali si specchia la graziosa borgata di Sant’Antonio di Santadi. Ed ecco che il comune con l'annuncio del vicesindaco e Assessore all'Ambiente Simone Murtas, comunica l'approvazione di un finanziamento di 150.000 euro da parte dell'Assessorato alla Difesa dell'Ambiente della RAS per la valorizzazione dello stagno San Giovanni nella frazione di Sant’Antonio di Santadi. L’idea progettuale è quella di realizzare un percorso informativo e didattico per far conoscere il delicato e complesso ecosistema che si forma tra gli immissari e lo stagno Ingroni di S.Antonio di Santadi.
Il percorso consente di vedere da vicino il passaggio da habitat dei rii (immissari) a quello lagunare dello stagno, sia da un punto di vista della flora che della fauna. L’installazione di punti di avvistamento, consentirebbe inoltre di poter osservare l’avifauna locale, in particolare i fenicotteri rosa che popolano lo stagno. Il percorso proposto attraverserà una porzione dello stagno, costeggiandolo e conducendo alla borgata di Sant’Antonio di Santadi dalla SP65. Si prevede inoltre la sistemazione di due aree dove verranno installati i punti di avvistamento. L’idea alla base del progetto è quella di avvicinare le famiglie e i più giovani alla natura, diversa da quella solitamente ammirata, ma di fondamentale importanza, al fine sensibilizzare sui delicati equilibri che gravitano su questi ecosistemi e le conseguenze che ne derivano da una errata o superficiale gestione, con uno stretto legame tra la natura e le possibilità di ritorno economico (vedi la coltivazione di mitili).
«Questo progetto ambizioso, recentemente autorizzato, - dice il Vicesindaco e Assessore all’Ambiente Simone Murtas - mira a promuovere lo sviluppo sostenibile e migliorare la viabilità della zona, con particolare attenzione a Sant’Antonio di Santadi, la porta d'ingresso a nord della Costa Verde con un focus cruciale sulla fornitura di una viabilità alternativa per Sant’Antonio di Santadi, particolarmente rilevante durante festeggiamenti come quelli in onore di Sant’Antonio da Padova. Ciò garantirà un accesso agevole anche in occasione di chiusure della strada principale, assicurando la fluidità degli spostamenti durante importanti eventi locali»Il percorso informativo e didattico proposto permetterà ai visitatori di esplorare l'ecosistema tra gli immissari e lo stagno di Sant’Antonio di Santadi. Il finanziamento supporterà il ripristino e la messa in sicurezza di un percorso esistente, fornendo una viabilità alternativa preziosa.
«Il comune - precisa l’Assessore - ha già trasmesso il piano economico dettagliato del progetto. I lavori saranno affidati a breve, rappresentando un ulteriore passo verso la concretizzazione di questo progetto ambizioso».
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L'Assessore all'Ambiente Simone Murtas[/caption]
L'esperienza dei visitatori sarà arricchita da pannelli informativi con QR-code per approfondimenti e punti di avvistamento per godere dell'avifauna locale, in particolare i fenicotteri rosa che popolano lo stagno. Il percorso verrà studiato per essere fruito in particolar modo a piedi, con l’installazione di due punti di avvistamento, di pannelli informativi La borgata di S.A. di Santadi durante il periodo estivo è frequentata da numerosi turisti. Avere la possibilità di realizzare una passeggiata che dalla borgata conduca direttamente in queste aree lagunari, consentirebbe ad esempio alle famiglie, di sensibilizzare ed educare i più piccoli al rispetto della natura e degli ecosistemi naturali, e far conoscere le altre bellezze (spesso trascurate) che la natura è in grado di offrire.
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