La Regione pone fine allo stato dei degrado che da oltre trent’anni contraddistingue il vecchio immondezzaio comunale in località Bruncu is Crobus, nel bel mezzo del litorale costiero e a pochi chilometri dalle località turistiche di Funtanazza, Porto Palma e Torre dei Corsari. È infatti di 150.000 euro il finanziamento che la giunta Regionale, Assessorato della Difesa dell’Ambiente, ha attribuito al comune di Arbus per le principali opere di bonifica (ritiro e smaltimento) dei rifiuti abbandonati, caratterizzazione del suolo e messa in sicurezza di emergenza (MISE) dell’intero compendio ormai dismesso dai primi anni novanta, periodo in cui il ritiro e conferimento dei rifiuti è stato regolamentato con siti di abbancamento territoriali e non più comunali. Il delicato problema è stato oggetto di discussione in passato anche in consiglio comunale: «Già nel 2016 il nostro gruppo consiliare presentò un’interrogazione al sindaco per conoscere quali interventi urgenti fossero programmati per il risanamento ambientale di quell’area del territorio comunale – scrivono in una nota i consiglieri comunali di Arbus Civica Paolo Salis, Michela Dessì, Alessandra Peddis e Simone Murtas - in cui puntualmente venivano depositati abusivamente cumuli di rifiuti per la maggior parte provenienti da demolizioni edilizie e villaggi costieri». [caption id="attachment_61942" align="alignleft" width="274"]
Gianni Lampis[/caption]
L’intervento si inserisce fra le attività previste dal Piano regionale della Bonifica delle aree inquinate della Regione Sardegna, una delle priorità come ha sempre dichiarato l’assessore Gianni Lampis, il quale tra le altre indicazioni ha individuato i criteri per utilizzare le risorse a disposizione dei piani di caratterizzazione e dei conseguenti interventi di bonifica dei siti dismessi di discariche di rifiuti urbani , secondo le priorità indicate nel medesimo Piano in cui sono censite 404 discariche mono comunali tra cui anche quella di Bruncu is Crobus (Mitza is Concas) in agro del comune di Arbus.
«Le ex discariche dei rifiuti solidi urbani dismesse costituiscono potenziali sorgenti di contaminazione delle matrici ambientali - concludono i consiglieri Salis, Dessì, Peddis e Murtas - per questo chiediamo alla Giunta Comunale di non perdere tempo ad avviare subito i lavori di redazione dei piani di caratterizzazione e degli interventi di messa in sicurezza di emergenza per questa discarica comunale che presenta evidenti problemi di rifiuti depositati superficialmente quali rottami ingombranti, inerti di edilizia, batterie auto e amianto».
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