Le sorgenti naturali presenti nelle campagne limitrofe al centro urbano verranno riqualificate e rese fruibili: a comunicarlo è Sara Vacca, assessore alle alle Politiche Agricole, Sanitarie, Mobilità, Arredo Urbano e Verde Pubblico del Comune di Arbus. «Non comprare l’acqua, eliminare i rifiuti plastici e continuare a coltivare la tradizione, per le scorte d'acqua, di recarsi alla fonte che numerose si trovano sparse nelle campagne limitrofe al centro urbano. Una volta ricevuto gli esiti delle analisi promuoveremo il consumo delle acque naturali che sgorgano da fonte». Questo l’obiettivo cui mira l’iniziativa posta in essere da Sara Vacca Assessore alle Politiche Agricole, Sanitarie, Mobilità, Arredo Urbano e Verde Pubblico del Comune di Arbus. «Sono sei le sorgenti naturali più utilizzate dai cittadini arburesi ma non solo - ricorda l’assessore - e sono: Santu Domini, Sa Mitza ‘e Canau, Sa Mitza ‘e Veronica, Sa Mitza ‘e Sa Perda Marcada, Gedili, Sa Mitza ‘e su Para. Tutte verranno riqualificate, preservate nei loro caratteristici elementi storici, culturali e di costume, e rese fruibili per chi nel segno di una secolare tradizione ma anche bontà, dal momento che tutte regalano acque leggerissime, vorrà nel segno anche del risparmio usufruirne». Il completo ripristino e riqualificazione di queste fonti, spesso anche tappa per lunghe e salutari passeggiate nel verde e tra i boschi che fanno da cornice al centro abitato, verrà sicuramente accolto favorevolmente dai cittadini. [caption id="attachment_112205" align="aligncenter" width="900"]
Sara Vacca Assessore alle Politiche Agricole, Sanitarie, Mobilità, Arredo Urbano e Verde Pubblico[/caption]
«Ad Arbus è ancora diffuso l’approvvigionamento dell'acqua da parte dei cittadini presso le fonti naturali, per questo fin da subito, in seguito alla segnalazione di un cittadino che ci indicava la pericolosità della discesa alla fonte, l’amministrazione comunale ha messo in cima alla lista delle priorità l’attenzione verso le sorgenti, mirando a riqualificarle e valorizzarne le aree. Tutto naturalmente non prima di predisporre le analisi per verificarne con certezza la salubrità delle acque».
Una delle fonti più antiche è Santu Domini. Al riguardo non può mancare da parte dell’Assessore Sara Vacca l’aneddoto storiografico finale:
«La memoria storica del paese racconta che la sorgente " Santu Domini" un tempo era luogo di ritrovo per le massaie e le donne di casa che lavavano i panni nei corsi d acqua. La fonte inoltre, con l’umanità ancora priva di social, oltre all’utile spaziava spesso molto volentieri anche nel dilettevole assumendo anche funzione di aggregazione sociale: insomma un momento di incontro, scambiarsi novità e, detto a bassa voce, anche qualche pettegolezzo».
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