Arbus: Senso unico o doppio senso di marcia? Lunedì 18 novembre consiglio comunale aperto agli interventi dei cittadini


di Gianni Vacca
Convocato per lunedì 18 novembre alle ore 15,00 presso la sala consiliare di via Pietro Leo il consiglio comunale. Scarno l’oggetto non altrettanto  l’ordine del giorno che prevede dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente la discussione di un punto piuttosto spinoso e, azzardiamo, anche di non facile soluzione: “Discussione e approvazione di indirizzi al sindaco e alla giunta comunale concernenti il ripristino del doppio senso di marcia nelle vie libertà e Repubblica, con conseguente adeguamento dei sensi di marcia delle strade secondarie con formale impegno per il reperimento delle necessarie risorse economiche e tecniche per la predisposizione di un piano del traffico che tenga conto delle necessità rilevate” La discussione condita da numerose polemiche non si è mai sopita, anzi per una serie di motivazioni negli ultimi tempi ha raggiunto toni sempre più accesi: ripristino del doppio senso di marcia lungo il corso principale o conferma dell’attuale senso unico? Il punto aperto agli interventi dei cittadini, primo firmatario il consigliere Raimondo Melis, servirà per dare indirizzi al sindaco e alla giunta comunale sulla volontà o meno dei cittadini sul mantenimento dello status quo o sul ripristino lungo le vie Libertà e Repubblica del doppio senso di marcia. Raimondo Melis , primo firmatario della richiesta e capogruppo di “Arbus prima di tutto” non ha dubbi sulla necessità e utilità del confronto e del dibattito pubblico: «Dopo un  lunghissimo periodo di sperimentazione è giunto il momento di confrontare i risultati. E’ necessario farlo serenamente per evitare di metterla in rissa come spesso succede nel nostro paese quando c’è da discutere su cose importanti. Personalmente sto sollecitando la discussione e la presa in carico della problematica già da inizio consiliatura e non ritengo sia nemmeno il caso di perdere ulteriore tempo rimandando la decisione a ipotetiche consultazioni referendarie solo perché non si ha il coraggio di prendere una decisione. Una cosa è certa - conclude il consigliere Melis- così non si può più andare avanti».  Come finirà? Difficile prevederlo…La speranza è che prevalga davvero  il buon senso

© Riproduzione riservata