Arbus si ferma per lo sciopero per le Partite Iva: l'adesione è stata massiccia


di Gianni Vacca
L’unione fa la forza, il malcontento è tanto, la manifestazione pacifica ma sentita. Imprenditori, lavoratori autonomi, commercianti e altri titolari di partita Iva di Arbus hanno aderito in massa con uno sciopero di ventiquattro ore alla mobilitazione nazionale convocata per oggi a Roma che con forza porta  sui banchi della politica nazionale la situazione drammatica nella quale versano centinaia di migliaia di partite Iva. “Trovare soluzioni concrete che portino a mitigare la sempre più e ormai insostenibile asfissiante pressione fiscale”, dicono i manifestanti. E ancora “Non è che non vogliamo pagare, non ne abbiamo più”. Uno sciopero generale con serrande completamente abbassate e braccia incrociate ad Arbus non si vedeva tempo, forse dai tempi delle grandi lotte e dei grandi scioperi dei minatori. La manifestazione alla quale con grande solidarietà  ha aderito gran parte dell’opinione pubblica  è stata spontanea, sensibilizzata con volantini, passa parola ed estesa anche ai social. Mezzi di lavoro avvolti in drappi bianchi pieni di slogan si sono riuniti all'uscita del paese, in piazza Cimitero, dove nella tarda mattinata hanno pacificamente dimostrato i numerosi lavoratori del settore. L’Italia è uno tra i paesi con la più alta pressione fiscale con un carico, dati Unimpresa, che supera il 64%.

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