Arbus, stagione turistica in stand by : bicchiere mezzo vuoto o bicchiere mezzo pieno?


  di Gianni Vacca
47 km di litorale. Infinite formazioni sabbiose dalle quali si elevano maestose dune si alternano a piccole e graziose calette e insenature. Le strutture alberghiere presenti lungo il litorale si possono contare sulle dita di una mano. Forte invece la presenza di B&B e di agriturismo molti dei quali hanno trovato ospitalità all’interno di un territorio selvaggio e spesso incontaminato. Poche finora le presenze. Prevale il turismo di prossimità, turismo interno che non corregge però di un millimetro l’andamento economico di una stagione piena di difficoltà. Alcune sicuramente oggettive riscontrabili nel calo generalizzato di presenze registrate finora nell’isola dovute  al caro traghetti e tariffe aeree impazzite, altre croniche e ataviche riconducibili verosimilmente a una programmazione e una pianificazione per il comparto decisamente  insufficiente. Tutti dunque al capezzale di un malato che, visto il perdurare della prognosi, immaginario non lo è. Affatto. Il turismo ad Arbus, chiariamolo subito, non di massa perché le caratteristiche e peculiarità del territorio mal sopporterebbero eccessivi carichi antropici, rimane tutt’oggi punto di riferimento economico  raggiungibile tuttavia solo attraverso un cambio di passo e di mentalità che necessariamente deve coinvolgere amministratori e cittadini. Questo è emerso, al netto della buona volontà dei soggetti in campo, dal dibattito politico che lunedì pomeriggio ha visto confrontarsi sui banchi del consiglio comunale maggioranza e opposizione. La recente (ma momentanea n.d.c.) riapertura dell’info point di Sant’Antonio di Santadi, le passerelle posizionate con relative sedie job a Torre dei Corsari (tra qualche giorno la cosa verrà ripetuta anche a Guttutu ‘e Flumini e Porto Palma) con lo scopo di abbattere le barriere architettoniche a favore dei disabili, la puntuale apertura stagionale del salvamento a mare e l’attivazione a Torre dei Corsari per il solo mese di agosto della guardia medica  annunciate sia dal Sindaco Paolo Salis che dall’Assessore al Turismo William Collu compensano però solo in parte le numerose criticità e la carenza di servizi, per certi versi cronici, del litorale arburese. «Il calendario degli eventi per le marine e per il centro urbano reso noto quasi fuori tempo massimo risulta essere di una povertà assoluta e non all’altezza di quanto richiede il territorio» dichiara il capogruppo di Avanti Arbus Michele Schirru già vice sindaco e Assessore alla Cultura. Di fatto interrotto quel trend di crescita fatto registrare nelle stagioni 2017/2018/2019 quando tra alberghiero ed extralberghiero si raggiunsero circa 70.000 presenze. [caption id="attachment_116222" align="alignnone" width="1100"] Scivu, foto Paolo Biancu[/caption] «Pochissime le risorse disponibili - controbatte conscio delle difficoltà l’Assessore Collu - in queste condizioni e con numerose altre priorità da perseguire di più non si poteva fare». Cancellata, ma si pensa a un immediato ripristino - come afferma lo stesso Assessore - anche la corsa Arst che collegava con cadenza giornaliera Villacidro, Gonnosfanadiga, Guspini e Arbus alla Costa Verde. Spariti chiosco, docce e bagni chimici, la stessa località di Scivu, sempre straordinariamente bella e tra le più amate dai vacanzieri, sembra aver fatto passi indietro rispetto ai servizi offerti nel più recente passato. Gli imprenditori lamentano la mancata approvazione del PUL (Piano Utilizzo Litorali) che dovrebbe rimettere ordine e dare maggiori input a una serie di iniziative compresi i lidi, i chioschi e i parcheggi. Necessarie però se si vogliono garantire servizi collettivi e individuali di qualità, maggiori risorse e nuove e più convinte programmazioni. Gran parte dei comuni rivieraschi si autofinanzia attraverso la gestione diretta dei parcheggi e con l’istituzione della tassa di soggiorno. Due scelte di grande rilevanza politica che poste in essere garantirebbero anche al comune di Arbus nuove e fondamentali  risorse per lo sviluppo del settore.

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