Per le famiglie previsto un rimborso chilometrico
Persi due posti di lavoro
Per l’anno scolastico 2023/2024 viene ufficialmente soppresso il servizio scuolabus extra urbano riservato agli studenti che risiedono nelle frazioni. Al suo posto verrà erogato da parte del comune un contributo quantificato nel 20% a km del costo della benzina alle famiglie aventi diritto che, a loro volta secondo quanto comunicato dal sindaco, potrebbero trovare soluzione affidandone il trasporto a un privato. Una soluzione che lascia l’amaro in bocca al gruppo di minoranza Avanti Arbus che sulla questione attraverso una mozione discussa poi bocciata dalla maggioranza nell’ultima consiglio comunale, primo firmatario il capogruppo Michele Schirru, chiedeva la revoca del provvedimento preso dalla Giunta Comunale con delibera 112 il 22/6/2023. Duro il comunicato stampa diramato a fine consiglio dal gruppo consiliare.
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Michele Schirru capogruppo "Avanti Arbus"[/caption]
“Nella giornata di oggi, su nostra richiesta, - si legge nel comunicato - si è tenuto il Consiglio Comunale di Arbus. Il gruppo Avanti Arbus ha proposto una mozione per il ripristino del servizio di trasporto scolastico extra urbano per i bambini che risiedono nelle frazioni, cancellato dalla giunta nello scorso mese di giugno. Una scelta che noi riteniamo dannosa, sbagliata e inopportuna.
Crediamo che la sostenibilità finanziaria del Comune non si debba ottenere tagliando servizi indispensabili come quello del trasporto scolastico, causando per altro il licenziamento di due lavoratori e rinunciando ad un contributo della Regione come rimborso per le spese per il servizio.
Il servizio di trasporto scolastico extra urbano non ci sarà nel terzo comune più esteso della Sardegna. Continueremo la nostra battaglia, che siamo certi non è finita con il Consiglio Comunale di oggi. Ai lavoratori che perderanno la loro occupazione e alle famiglie interessate vanno il nostro sostegno e la nostra totale solidarietà”.
“Penso a un tornaconto personale, naturalmente mi riferisco a quello politico, dove ancora una volta la realtà dei fatti viene rappresentata per ciò che conviene non per ciò che realmente è, controbatte il Sindaco Paolo Salis nel corso del suo intervento. Una scelta dovuta e non in contrasto con la legge che serve a razionalizzare i costi del servizio”.
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Paolo Salis, sindaco di Arbus[/caption]
“Crediamo che i tagli, i risparmi non si facciano su questi servizi ma cercando di razionalizzare il risparmio in altre voci di spesa - controbatte Michele Schirru - In questa maniera si va verso l’ulteriore impoverimento e spopolamento delle frazioni che potrebbe oltretutto favorire la dispersione scolastica o la scelta, come già avvenuto in passato, con iscrizione e frequenza in quei comuni limitrofi al nostro che continuano a garantire un servizio di primaria importanza come il servizio scuolabus.
Arbus è il terzo comune in Sardegna per territorio. Sono potenzialmente interessate diverse frazioni e zone non servite neppure da trasporto pubblico quali Ingurtosu, Funtanazza, Montevecchio e Torre dei Corsari.
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