Asl Medio Campidano: prima in Italia a inserire la cartella clinica nel Fascicolo Sanitario Elettronico


di Federico Porru

A  partire dal 29 marzo, chiunque sia stato ricoverato all’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino Monreale, potrà scaricare, consultare e stampare la propria cartella direttamente da casa. Questo grazie all’Asl del Medio Campidano, prima in Italia a inserire la cartella clinica all’interno del Fascicolo Sanitario Elettronico. Ogni utente potrà perciò disporre della propria cartella gratuitamente e senza doverla richiedere agli sportelli, scaricandola in formato digitale o semplicemente stampandola. Si azzera così anche il rischio di perdere la propria cartella clinica, essendo quest’ultima sempre conservata all’interno del Fascicolo sanitario elettronico. La consultazione potrà essere attivata anche dagli operatori sanitari abilitati dall’interessato. Essendo la cartella clinica l’insieme di documenti che contengono tutte le informazioni relative a un ricovero ospedaliero, l’utente potrà sempre decidere il livello di privacy che avranno i contenuti del proprio fascicolo. La registrazione automatica e la consultazione autonoma della propria cartella clinica, si considerano una vera e propria nuova frontiera nell’ambito sanitario, essendo per l’appunto il “Nostra Signora Bonaria”, il primo a livello nazionale ad adottare questo servizio innovativo. Tutto ciò è reso possibile grazie alla collaborazione della Asl del Medio Campidano con Sardegna IT, la società in house della Regione per la gestione del Sistema Informativo Regionale e la società Marno che gestisce l’archivio sanitario delle due Asl. «Dal 29 marzo, chi è stato ricoverato nell’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino Monreale, non avrà più bisogno di richiedere la cartella clinica agli sportelli dell’ospedale e non dovrà pagare nulla per averla perché la troverà, senza alcuna richiesta o altra formalità, nel proprio Fascicolo Sanitario Elettronico» queste le parole di Giorgio Carboni, direttore generale della Asl del Medio Campidano.    

© Riproduzione riservata