Barumini, centosessantamila i visitatori a Su Nuraxi nel 2019


di Carlo Fadda
Oltre il 10 per cento di presenze in più rispetto al 2018, che confermano lo straordinario patrimonio culturale baruminese. Tra l’area archeologica de Su Nuraxi con quasi 100 mila ingressi, il Polo museale di Casa Zapata oltre 42 mila e il Centro culturale Giovanni Lilliu con 21 mila visitatori, è stato un vero e proprio boom per un totale di oltre 160 mila visitatori, con il massimo delle visite registrate nei mesi estivi, confermandosi monumenti di grande interesse turistico per il territorio e l’intera Sardegna. Un motivo di soddisfazione per la Fondazione Barumini Sistema Cultura, che gestisce i siti archeologici, storici, culturali e monumentali del paese della Marmilla. In particolare il nuraghe Su Nuraxi Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1997, si conferma punto di riferimento per i turisti stranieri, che rappresentano oltre i due terzi del totale, con fortissima presenza di francesi, che hanno superato quelli tedeschi. Tra l’altro, si è incrementato il servizio di visita guidata nell’area archeologica, soprattutto in lingua straniera, che adesso prevede due contemporanee e distinte partenze ogni trenta minuti, un gruppo in lingua italiana e uno in lingua straniera. Un servizio qualificato, unico nel suo genere nell’Isola. Tantissimi i turisti che dopo aver visitato Su Nuraxi si sono recati a Casa Zapata al Centro culturale Giovanni Lilliu. Tanti sono anche altri servizi offerti ai turisti, come le attività didattiche e laboratori dedicati alle scuole, che hanno triplicato le iscrizioni rispetto agli anni precedenti. Varie inoltre le mostre stabili e itineranti, eventi culturali e manifestazioni presenti nel Centro culturale, la novità dell’ape calessino e le biciclette che consentono ai turisti di visitare il paese e il territorio circostante. “È un risultato che ci rende orgogliosi e che premia il grande lavoro svolto - afferma il sindaco Emanuele Lilliu - Barumini si conferma con le sue bellezze storiche e archeologiche, come punto di riferimento in Sardegna per il turismo culturale. Questo obiettivo raggiunto, è frutto della professionalità degli operatori della Fondazione Barumini Sistema Cultura, dell’amministrazione comunale, e di tutte le comunità locali, che hanno permesso alle decine di migliaia di turisti che arrivano, di poter godere delle bellezze del territorio, grazie a un’offerta integrata di cultura, ricettività e prelibatezze gastronomiche”. E a trarne beneficio oltre ai sessanta lavoratori dipendenti della Fondazione, sono anche gli imprenditori locali, che gestiscono hotel, ristoranti e bed & breakfast dell’intera Marmilla. Intanto l’attività della Fondazione per il 2020 parte da Amburgo in Germania il 15 e 16 febbraio con l’ultimo appuntamento internazionale per il progetto Identity Lab, in cui sarà presente un tour operator che promuoverà pacchetti turistici dei più importanti siti isolani. Si proseguirà poi a Berlino con il coinvolgimento dei circoli sardi, l’Università e le Camere di commercio della capitale tedesca. Per fine febbraio la Fondazione sarà presente anche all’edizione 2020 di “TurismA a Firenze”. Un prezioso lavoro di promozione fuori dalla Sardegna per far conoscere il nuraghe Su Nuraxi, il proprio patrimonio archeologico e culturale, con l’obiettivo di far arrivare un numero ancora maggiore di turisti.

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