Barumini, con la sfilata dei carri allegorici si sono concluse la manifestazioni del carnevale


di Carlo Fadda
    È stato un vero e autentico successo di partecipazione alla sfilata del Carnevale Baruminese. Complice anche una bella giornata di metà inverno, il tutto, all’insegna del divertimento, musica, balli, coriandoli, stelle filanti, che hanno coinvolto centinaia di persone tra maschere e tanto pubblico di ogni età ad ammirare la colorata sfilata. Il popolo del divertimento e i maghi della carta pesta, hanno messo in mostra i carri allegorici che sfilato quest’anno per la prima a Barumini, dopo aver già partecipato nei giorni scorsi in alcuni paesi limitrofi della Marmilla e Medio Campidano. Il gruppo Los Sbronzetos che ha organizzato la manifestazione, presente con il carro allegorico dal tema “C’era una volta Popeye” ambientata nell’età del bronzo/nuragica con circa 50 figuranti, il carro allegorico di “Toro seduto e la tribù delle mascareddas” di Guamaggiore con 40 figuranti, il carro allegorico “Pianeta P Gruppo Janas” di Samassi con oltre 40 partecipanti tra i quali tanti ragazzi disabili, il carro allegorico “La carica dei 101” di Mandas con decine di partecipanti, e infine il carro di Peppi Patta fantoccio simbolo del Carnevale Baruminese. A fare da contorno alle grande festa, tanti gruppi e singole maschere provenienti da vari paesi della Marmilla e Medio Campidano. Il lungo corteo partito degli impianti sportivi Aracu-Zara ha attraversato il centro abitato, sostando poi in Piazza Mannu dove un processo farsa composto da una comica giuria di maschere, ha condannato al rogo il fantoccio simbolo Peppi Patta. La grande festa colorata si è poi conclusa negli spazi dell’ex Municipio di via S’Anziana, dove si è svolta la zeppolata organizzata dal gruppo locale Los Sbronzetos, in compagnia di tanta musica, balli in maschera, canti, coriandoli di mille colori e stelle filanti. La manifestazione molto partecipata e coinvolgente per le numerosissime persone di ogni età, è stata anche l’occasione per ammirare, filmare e fotografare i carri allegorici, i vari gruppi e le singole maschere. Il tutto all’insegna del divertimento e della socializzazione, col proposito di rivedersi alla prossima edizione del 2025.  

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