Barumini, le centosettanta donazioni di sangue di Carlo Fadda


Redazione
 Ha iniziato a donare il sangue oltre quarantacinque anni fa con l’intento di aiutare persone in difficoltà, e in particolare bambini talassemici del proprio paese. Da allora Carlo Fadda di Barumini, socio donatore dell’Avis, ha continuato ininterrottamente con le quattro donazioni annuali consentite, raggiungendo alla vigilia di Natale le 170 donazioni, diventando uno dei donatori più prolifici. La storia comincia dopo i 18 anni, quando fece il primo prelievo all’ospedale di Cagliari per un conoscente ricoverato, che aveva urgente bisogno di una trasfusione. E da quel momento continuò sporadicamente, ogni qualvolta gli veniva chiesto da amici o parenti. «Mi fece riflettere tanto la calorosa richiesta di un collega di lavoro di Uta che aveva una piccola figlia talassemica bisognosa di sangue. E la sua storia mi impressionò davvero tanto, che non riuscì più smettere di donare». Durante tutti questi anni, Carlo Fadda ha collezionato tutte le benemerenze dell’Avis che custodisce gelosamente in casa, tra le quali la croce d’oro per il traguardo delle 100 donazioni e la medaglia in oro e diamante ricevuta nel 2012 per i 120 prelievi. «Sono molto soddisfatto per essermi reso utile in questi decenni, a coloro che hanno avuto bisogno di trasfusioni di sangue. E altrettanto per le parole di stima e gratitudine del presidente dell’Avis Nello Ariu nel consegnarmi l’Attestato di riconoscimento». Donare il sangue gratuitamente è un’attività solidaristica che permette di aiutare concretamente un altro individuo con carenze di questo importante tessuto fluido. Un piccolo gesto che può salvare la vita di tante persone. E in Sardegna, regione in cui la diffusione della malattia ereditaria, detta talassemia o anemia mediterranea in cui è assai presente rispetto ad altre zone dell’Italia, vi è estrema necessità di ulteriori donatori di sangue per sopperire alle carenze, ed evitare d’importare il sangue dalla Penisola o addirittura dall’estero. Un certosino lavoro dei dirigenti Avis, che sta coinvolgendo i giovani e tante scuole dell’Isola.

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