di Fulvio Tocco
Agro di Barumini, un gruppo di esperti sulla potatura dell’olivo ha effettuato una prova di potatura sull’oliveto di proprietà di Carla Locci, nelle vicinanze del nuraghe.
L’intento è quello di dare una spiegazione scientifica approfondita sui tagli da eseguire sulle diverse varietà in campo. Se l’olivo non viene potato, tende a formare chiome dense e disordinate.
Una conseguenza pratica di questo comportamento di crescita è che l’asse principale dell’albero o delle branche primarie non cresce così vigorosamente come i laterali per cui, per mantenerne la supremazia, si rende necessario il diradamento dei rami laterali più vicini all’apice e l’eliminazione di quelli più vigorosi inseriti nella parte inferiore del fusto.
È noto che la potatura dell’olivo dipende da tanti fattori di diversa natura ed è perciò normale che la tecnica disponga di ulteriori informazioni, che raccolte in una apposita scheda, possano essere conosciute da tutti gli olivicoltori della Sardegna.
Nella giornata odierna il gruppo di lavoro composto da Emanuele Cauli, Giuseppe Orrù, Limoncino Vittorio, Marco Campus e Martino Muntoni ha eseguito le prime prove pratiche sul campo su piantine sofferenti e senza trattamenti a base di rame da diversi anni.
Successivamente si provvederà alla pesatura delle parti di chioma eliminata e alla misurazione della circonferenza dei tronchi della pianta dove è stata effettuata la potatura.
Oggi è opportuno che la potatura sia gestita come una pratica a costo predeterminato per l’azienda e per raggiungere questo risultato bisogna programmare i diversi interventi su base pluriennale e applicare criteri di “potatura minima”.
Man mano che si procederà nelle prove di campo ha annunciato Martino Muntoni, per conto dell’Agenzia Agris, si renderanno note le fasi di lavoro e i dati ricavati dall’applicazione di formule tecno - scientifiche di pesatura e di misurazione.
Il gruppo di lavoro sulla valorizzazione della olivicoltura in Sardegna è composto da Martino Muntoni, Piergiorgio Sedda, Campus Marco, Limoncino Vittorio, Emanuele Cauli, Fabio Piras e Gianluigi Pili.
lcune caratteristiche della fisiologia dello sviluppo dell’olivo rivestono una notevole importanza dal punto di vista pratico per cui, sul medesimo oliveto s’interverrà nei diversi periodi dell’anno rendendo note, come premesso, le specifiche fasi di lavoro del gruppo.
© Riproduzione riservata