di Carlo Fadda
A distanza di oltre un anno, la pandemia da Coronavirus non dà tregua, e continua a mietere vittime in tutto il mondo. Facendo riferimento alla campagna screening “Sardi sicuri”, anche il Comune di Barumini ha organizzato il monitoraggio gratuito con tamponi antigenici naso-faringeo, per tutta la popolazione residente.
Ad annunciare l’iniziativa promossa dalla Regione Sardegna è il sindaco Michele Zucca, per il tramite dell’ATS (Azienda per la Tutela della Salute), con la collaborazione degli Enti locali, avvalendosi di personale medico specializzato. Il tampone verrà somministrato su base volontaria, muniti di tessera sanitaria, nei locali della palestra comunale di Via San Nicola messi a disposizione degli amministratori locali, nei giorni 20 e 21 febbraio per l’esecuzione del primo test, e nei giorni 27 e 28 febbraio per l’esecuzione del secondo test, in questo caso, per tutti i cittadini risultati negativi durante la sessione del primo test.
L’amministrazione comunale, rende noto che, al fine di organizzare al meglio le attività, ogni famiglia o singola persona interessata, dovrà compilare e trasmettere al protocollo del Comune, il modello di adesione entro le ore 13 di lunedì 15 febbraio.
Lo stesso in busta chiusa, potrà essere imbucato nella cassetta postale situata all’esterno del Municipio, inviato tramite posta elettronica ad affarigenerali@comune.barumini...">affarigenerali@comune.barumini..., protocollo@comune.barumini.ca....">protocollo@comune.barumini.ca.... o a mezzo di posta elettronica certificata, con la dicitura “Adesione campagna screening sardi sicuri”. Non possono partecipare al monitoraggio le persone sottoposte a quarantena dall’autorità sanitaria e i bambini di età inferiore ai dieci anni.
Nell’ultimo periodo, per quanto riguarda i contagi, la situazione è notevolmente migliorata, con pochissime persone positive o in quarantena. Ma lo scopo del sindaco e dell’amministrazione comunale, tramite l’esito dello screening, è quello di isolare eventuali focolai sino ad ora sconosciuti. Pertanto, l’invito rivolto all’intera popolazione, è quello di non abbassare la guardia e di dare l’adesione partecipando numerosi. La speranza della stragrande maggioranza delle persone, è rivolta al vaccino, iniziando a somministrarlo dalle persone più deboli e più esposte al contagio, per tornare poi in tempi relativamente brevi a una vita normale.
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