Bolletta di Abbanoa di 6 mila euro


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>Morosità, a Sanluri è allarme rosso in una palazzina di case popolari di via Tiziano: per sette famiglie l’acqua sta per diventare un vero e proprio lusso. Questa volta Abbanoa fa sul serio: non più un semplice sollecito, ma una diffida a pagare l’arretrato di 6 mila euro entro i primi di agosto, diversamente i rubinetti resteranno a secco. E la protesta esplode. “Siamo pronti a pagare l’acqua che ciascuno consuma. Non lo facciamo perché c’è qualcuno che fa il furbo e vorrebbe lavarsi a nostre spese. Colpa di un contatore e di una bolletta unica. Da anni chiediamo allacci separati. Area e Abbanoa fanno finta di non sentire”.

2   Una problematica già nota agli inquilini della palazzina  di via Tiziano 55 che dal 2014 non pagano l’acqua. Gli inviti di Abbanoa a saldare il conto non sono mancati,  ma ogni volta hanno avuto l’effetto di scatenare litigi e proteste all’interno dello stesso condominio. Accanto a  chi avrebbe voluto pagare e subito, qualcuno si è nascosto dietro l’impossibilità di trovare anche 50 euro. Il debito si è così accumulato e, dopo l’ingiunzione di pagamento e il rischio reale di vedersi  staccare l’acqua, ora sono tutti preoccupati. Chiedono alle istituzioni, in particolare al Comune, aiuto  e sostegno.  “In questa palazzina -spiega un inquilino, Giovanni Medda- sono l’ultimo arrivato. Appena un anno. Senza volerlo mi son trovato moroso di Abbanoa e a giorni senza acqua. Doveri pagare per un servizio che non è stato dato a me”. Racconta i viaggi presso gli uffici di Abbonoa e di Area. “Tutti riconoscono che la situazione è anomala. Sopratutto perché una casa abitata da una sola persona paga quanto una famiglia di cinque o più componenti. Nessuno, però, vuol sentire di contatori separati. O meglio, Abbaona è pronta a fare gli allacci singoli a patto che l’impianto sia predisposto. Area non è convinta. Noi non possiamo fare i lavori: non siamo i proprietari della costruzione”. Tutti sul piede di guerra.  “Una cosa è chiara - dice Luigi Scano- senza acqua non si può stare. Questo problema va risolto. Qui non ci sono morosi.  Tutti vogliamo pagare, ma solamente le nostre bollette, non quelle degli altri. E’ una questione di giustizia sociale”. Sconsolato, alza le spalle Giuseppe Scano: “Non ho i soldi. Sono disoccupato. Dove li prendo quasi mille euro?”. Zaira Orioni vorrebbe mettere tutti d’accordo: “In questa casa ci sono quasi 40 anni. Abbiamo sempre pagato, dividendo il costo del servizio. Aiutateci a ristabilire l’equilibrio”. Un atteggiamento inaccettabile per Abbanoa, che in base a un principio di giustizia non può tutelare chi non paga. “Prima - dicono i responsabile dell’Ente idrico - occorre saldare l’arretrato, poi vedremo come procedere per i contatori. Una cosa è certa: l’impianto deve essere predisposto”.

Santina Ravì

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