Ingredientis:
g 800 di sangue di maiale, g150 di zucchero comune, g 300 di uva passa senza semi, un cucchiaino raso di polvere di bucce essiccate di agrumi, un cucchiaino raso di polvere di anice, un cucchiaino raso di cannella in polvere, budella di maiale pronte all’uso, sale e pepe nero q.b.
Approntadura:
la sera prima, versa il sangue dentro a un recipiente d’acciaio, poi unisci lo zucchero, di seguito l’uva passa, l’anice, la cannella, la polvere d’agrumi e mescola bene il tutto con un mestolo di legno di corbezzolo per fare amalgamare armonicamente gli ingredienti. Fatto, copri la pentola con un coperchio e lascia riposare la miscela tutta la notte in luogo fresco. L’indomani, preparati le budella ben lavate in precedenza con acqua e aceto, tagliale della misura di un salsicciotto, legale da un lato, poi riempi ognuna con la poltiglia marinata lasciandone una parte vuota (per evitare che nella successiva fase di bollitura si apra), quindi legali accuratamente e una volta terminato, falli lessare per un quarto d’ora circa dentro a una marmitta colma d’acqua bollente, leggermente salata e aromatizzata con una foglia di lauro. Trascorso il tempo indicato, scolali e appena freddi taglia a fette i sanguinacci (buddeddas), oppure cucinali alla griglia sulla brace del caminetto. Va ricordato che oggi il sangue di maiale non è più commerciabile, in quanto una legge del 1992 ne vieta la vendita, a causa del pericolo di infezioni e malattie. Nonostante il sangue di maiale non sia più facile reperirlo in commercio, pastori e contadini di tutta la Penisola, utilizzano ancora quello ricavato dalla macellazione dell’animale nel periodo invernale, per preparare squisite ricette di sanguinacci. Vino consigliato: Nasco di Cagliari liquoroso riserva ben freddo, dal sapore gradevole con punta lievemente amarognola, tipico e dolce.
© Riproduzione riservata