Capo Frasca, voli militari voli a bassa quota sulle spiagge in piena stagione estiva: situazione insostenibile, forte presa di posizione della minoranza consiliare di Avanti Arbus “necessaria tutela della Costa Verde e del turismo ad Arbus”. Chiesto l'intervento della Presidente della Giunta Regionale Alessandra Todde. Il problema incurante dei numerosi disagi recati si manifesta con precisione svizzera soprattutto nel periodo estivo da quando cioè su una superfice di circa 1400 ettari posta nel lembo più settentrionale della costa arburese si decise nei primi anni ’50 del secolo scorso l’installazione militare di tiro a fuoco aria-terra a partecipazione anche paesi NATO. Le località più interessate, manco a dirlo, quelle con maggior carico antropico e presenze turistiche dell’intero litorale arburese: le vicinissime Torre dei Corsari, Pistis, Porto Palma e la frazione di Sant’Antonio di Santadi. Del forte disagio delle popolazioni locali e dell’impatto estremamente negativo che grava fortemente sull’intero comparto turistico se ne è occupato il gruppo consiliare di minoranza Avanti Arbus che con una lettera, primo firmatario il capogruppo Michele Schirru, ha segnalato l’incresciosa situazione alla Presidente della Giunta Regionale Alessandra Todde. «In data 11.08.2025, come Consiglieri Comunali appartenenti al gruppo Avanti Arbus abbiamo inviato una lettera alla Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ed alle altre istituzioni competenti, per denunciare in piena stagione turistica i quotidiani voli militari a bassa quota sopra le spiagge della Costa Verde, ed in particolare di Torre dei Corsari e Pistis». Di non facile soluzione il problema dal momento che le autorità militari in modo unilaterale e senza il coinvolgimento dei comuni interessati possono modificare anche in senso negativo il Disciplinare attuativo. Il Protocollo d’Intesa del 18 dicembre 2017 e il successivo Protocollo Attuativo dell’11 febbraio 2019 infatti prevedevano la sospensione delle esercitazioni militari nel periodo 1 giugno – 30 settembre, in accordo con le richieste dei Comuni per tutelare la stagione turistica. Le richieste del gruppo consiliare Avanti Arbus, come spiega Michele Schirru, vertono essenzialmente su tre punti: -la modifica del Disciplinare 2024 per vietare anche le esercitazioni “in bianco” dal 1° giugno al 30 settembre così come previsto per le esercitazioni a fuoco; -la riattivazione del tavolo di confronto permanente tra Regione, Comuni e Ministero della Difesa; -soluzioni immediate al fine di ridurre i disagi per il prosieguo dell’estate 2025. «La Costa Verde merita rispetto – rincara la dose Michele Schirru - il turismo sostenibile e la qualità della vita dei cittadini devono essere messi al primo posto. Nei mesi estivi si registrano frequenti sorvoli a bassa quota, anche in orari serali e notturni, con conseguenti: • inquinamento acustico; • disagio per residenti e turisti; • danno d’immagine e perdita di competitività per un territorio già penalizzato da carenze infrastrutturali; Chiediamo pertanto che in attesa di poter modificare il Disciplinare d’uso 2024, verifichi con le autorità militari la possibilità di sospendere le esercitazioni in bianco fino alla data del 30/09/2025 o quanto meno di ridurle e di modificare la rotta dei voli militari evitando che attraversino a bassa quota le spiagge sopracitate».
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