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>Sarà la Pro Loco ad organizzare la 33esima edizione del carnevale sangavinese che si svolgerà il 26 febbraio con la partecipazione dei bellissimi carri allegorici in cartapesta, molti dei quali realizzati dai maestri locali. L’associazione turistica, presieduta da Pierluigi Montis, ha presentato al Comune un dettagliato programma con l’indicazione delle spese da sostenere. Così la giunta comunale ha espresso parere favorevole al progetto assegnando alla Pro Loco un contributo di 11mila e 875 euro come ricorda il sindaco Carlo Tomasi: “Il carnevale riveste notevole rilevanza per tutto il territorio per gli aspetti sociali e culturali che derivano dalla salvaguardia della storia, delle usanze e delle tradizioni della popolazione sangavinese”.
GLI APPUNTAMENTI Giovedì grasso verrà data grande importanza al carnevale dei bambini delle scuole e ancora degli oratori del paese. Domenica 26 nel corteo ritorna il gruppo de “Is parafrittus” con migliaia di frittelle distribuite tra la folla.

MAESTRI DELLA CARTAPESTA Ma la vera anima del carnevale sono i maestri della cartapesta che da settimane si ritrovano nelle ex casermette per dare vita alle splendide opere d’arte (nelle foto di Renato Sechi) che sfileranno a San Gavino e in altri paesi della Sardegna. Ogni sera e ogni notte sfidano il freddo per un passione, il vero motore che muove da anni questi artisti e volontari che interpretano il vero significato di una delle feste più amate da giovani e non e che richiama tantissime persone del circondario. Negli anni d’oro i gruppi al lavoro sono arrivati anche ad essere otto, ma ora con la crisi e il ricambio generazionale ne sono rimasti solo due.

FIBRA OTTICA Uno dei gruppi storici è quello della “Fibra Ottica” che quest’anno ha scelto come tema del carro allegorico “Saint Patrick Day’s” con un costume molto originale. . “Siamo al lavoro da ottobre e riusciamo a coinvolgere tantissime persone – rimarca Sergio Lotta – e ma l’organizzazione del carnevale ogni anno sta peggiorando: sembra che manchi l’interesse alla manifestazione. Siamo stati convocati in Comune dagli amministratori da poco mentre il carnevale andrebbe organizzato molto tempo prima e non all’ultimo”.

THE MUSIC EXPRESS A pochi passi da questo capannone vi è un altro gruppo di giovani del “The music express” guidati da Alberto Lixi: “Bisognerebbe valorizzare la tradizione dei carri allegorici. Il nostro avrà come tema “Rio2”. Quest’anno abbiamo coinvolto anche la scuola di ballo “Tripudium Danze” di Mariano Pisci. Ci vogliamo diverti con molta fantasia. Ogni anno però si ripete la stessa storia: troppa disorganizzazione e le riunioni convocate a poche settimane dal carnevale. Vogliamo che si facciano le due tradizionali sfilate a San Gavino e non solo quella della domenica”. Sulla stessa linea Marco Congia: “Servirebbe un maggiore aiuto economico. Ci sentiamo abbandonati: nelle ex casermette nessuno viene a trovarci”. C’è poi Chiara Pons: “Mi piace il divertimento e anche io sfido il freddo per dare vita al carro allegorico”. Ha tante idee anche Alessandro Piras: “Bisogna far scoprire l’arte della cartapesta ai ragazzi delle scuole”. Poi, insieme ad altri appassionati, ci sono ancora al lavoro Martino Cocco e Maurizio Farci che modella i pupazzi in cartapesta.

SMILE GROUP. Nelle ex casermette sono al lavoro anche i componenti del “Smile Group” guidati da Davide Sanna: “Abbiamo iniziato la nostra avventura con il carnevale estivo a Porto Torres. Alle sfilate di Sardara, San Gavino, Samassi e Sanluri presenteremo il carro “Rio 2016, un medagliere da ridere”. Abbiamo in tutto nove pupazzi su due motocarri. In passato abbiamo fatto parte del gruppo “Fibra Ottica”. Con “Smile Group” è al lavoro anche Carlo Matzeu, uno dei maestri storici della cartapesta che lancia diverse proposte per il carnevale: “Non si vede niente di nuovo all’orizzonte mentre bisogna avere le idee chiare sui locali da adibire al carnevale e al luogo in cui far fare i laboratori. Oggi manca la programmazione e un progetto che venga dal basso. Bisogna parlare di carnevale tutti i giorni come succede a Viareggio: al termine della manifestazione, si pensa a quella successiva”.
Gian Luigi Pittau© Riproduzione riservata