Cedac, il 21 al teatro la “Serata di Gala”


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Fiabe sulle punte e raffinati pas de deux per un’imperdibile “Serata di Gala” firmata Almatanz – in tournée nell'Isola sotto le insegne del CeDAC nell'ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna: dopo la passione del flamenco di Antonio Gades, la Stagione di Danza 2016-17 prosegue con le suggestioni di un racconto per quadri – dal “Vento del Sud” ai duetti del “Don Chisciotte”, dalla sensualità del “Tango” all'incanto di una Suite Classica ispirata al “Lago dei Cigni”. Sotto i riflettori le étoiles del Balletto di Cuba Vittorio Galloro e Arianne Lafita Gonzalves e i solisti della Compagnia Almatanz – per un affascinante viaggio alla (ri)scoperta dei capolavori della storia del balletto, tra una moderna rilettura delle danze popolari del Meridione d'Italia e il seducente intreccio di sguardi e di corpi del “pensiero triste che si balla”.

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La “Serata di Gala” con la regia di Luigi Martelletta e le coreografie di Simona La Causa – dopo la prima  (mercoledì 18 gennaio) alle 21 al Teatro Comunale Nelson Mandela di Santa Teresa Gallura (dove inaugurerà la Stagione di Danza 2016-17) – sarà in cartellone giovedì 19 gennaio alle 21 al Teatro Civico Oriana Fallaci di Ozieri, venerdì 20 gennaio alle 20.30 al Teatro Eliseo di Nuoro, sabato 21 gennaio alle 21 al Teatro Comunale di San Gavino Monreale e infine domenica 22 gennaio alle 21 al Teatro Grazia Deledda di Paulilatino. Quattro “pezzi” diversissimi, in cui si fondono la perfezione e l'eleganza della danza classica e la modernità e libertà d'espressione della danza contemporanea, in una sapiente alternanza di virtuosistici assoli e duetti sulle punte accanto alle scene corali che offrono un variegato affresco della cultura e delle tradizioni – tra riti e feste paesane – del Sud Italia, a ritmo di pizziche e tarantelle, o rimandano alle atmosfere di una milonga, dove donne e uomini s'incontrano per danzare, tra vite che si sfiorano e il potente simbolismo del ballo nato per le vie di Buenos Aires.

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Ouverture con il “Vento del Sud” - sulle note di Gioachino Rossini, Francesco Paolo Tosti e Gaetano Donizetti – per un immaginario viaggio tra le genti del Meridione d'Italia, sul ritmo vorticoso delle tarantelle e delle pizziche e le melodie delle Serenate, in una significativa antologia – e libera interpretazione - delle musiche e delle danze popolari di Campania e Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, ma anche delle due Isole maggiori, Sicilia e Sardegna. Un intrigante Pas de Deux - dal primo atto del “Don Chisciotte”, il celebre balletto creato da Marius Petipa sulla falsariga del romanzo di Miguel de Cervantes, con le musiche di Ludwig Minkus, in cui le (dis)avventure del famoso hidalgo con il fido Sancho Panza si intrecciano alla storia d'amore tra Kitri, la bella figlia dell'oste (che il padre vorrebbe dare in sposa al ricco Gamache) e il barbiere Basilio. Una moderna fiaba – già reinterpretata da Rudolf Nureyev in una fortunata versione dove spicca l'elemento “romantico” del sogno – in cui l'amore contrastato dei due giovani si scontra con l'idealismo e lo spirito cavalleresco incarnati da Don Chisciotte, di cui è qui offerto un significativo, prezioso frammento danzato dalle étoiles del Balletto di Cuba. Il fuoco della passione rivive nelle sequenze del “Tango” su una colonna sonora che accosta il genio barocco di Antonio Vivaldi e le canzoni di Carlos Gardel... La magia del “Lago dei Cigni” - sulle note evocative di Pëtr Il'ič Čajkovskij – ispira la Suite Classica, con una partitura danzata ispirata al famosissimo balletto: da un'antica fiaba tedesca, la storia del principe Siefried, innamorato della misteriosa regina della fanciulle-cigno, prigioniera di un incantesimo, rivive sulla scena in una versione originale, ripensata con sensibilità contemporanea. La trama fantastica, spogliata dei manierismi e delle didascaliche pantomime, conserva intatta la sua poesia: accanto al dramma di Odette, al sogno d'amore infranto per l'inganno di Odile, figlia del mago Rothbart, giunta a palazzo nelle sembianze della rivale, e alla catarsi finale – non mancheranno le suggestive danze di carattere e la notturna apparizione della fanciulle-cigno in riva al lago. La Stagione di Danza 2016-17 è organizzata dal CeDAC – nell'ambito del Circuito Multidisciplinare della Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiBACT/ Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell'Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna e dei Comuni dell'Isola, con il contributo della Fondazione di Sardegna e con l’importante supporto di Sardinia Ferries, che ospita sulle sue navi artisti e compagnie in viaggio per e dall’Isola.

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