Cogliere l’opportunità dell’energia rinnovabile per rimodernare le aziende agropastorali


Migliorare le strutture e le infrastrutture delle aziende zootecniche isolane è fondamentale per renderle più competitive e appetibili per le nuove generazioni. Il comparto zootecnico isolano è di fondamentale importanza: non solo fornisce prodotti alimentari essenziali come carne, latte e formaggio, ma contribuisce anche all’economia locale e globale, creando posti di lavoro e sostenendo le comunità rurali.

  di Fulvio Tocco
    L’adozione delle energie rinnovabili rappresenta un’opportunità straordinaria per modernizzare ulteriormente il nostro sistema pastorale. Affrontando la questione dello sviluppo della condizione socio economica della Sardegna dei prossimi 30 anni, partendo proprio dal comparto più importante e strategico dell’agricoltura, con un intervento organico pluriennale, si potrebbero modernizzare una grande parte delle 12.000 aziende dislocate sul territorio isolano. Utilizzando le superfici coperte esistenti per la produzione dell’energia rinnovabile in affiancamento alle altre necessità aziendali: acqua potabile, proteine vegetali ed altre necessità, sarebbe già un modo costruttivo per affrontare la politica energetica nell’isola. Gli aiuti a chi consentirà di utilizzare le coperture esistenti, partendo dalla sostituzione di quelle in cemento e amianto, contribuiranno a promuovere lo sviluppo di un modello zootecnico sempre più sostenibile e competitivo. Tra l’altro sono 12.000 che, con le loro necessità alimentari, potrebbero dare una mano consistente ai titolari dei seminativi del Campidano e alla campagna per essere meno esposta ai rischi degli incendi estivi. 12.000 sono tante e fanno massa critica, sfruttando la forza del numero, per questo non si può ignorare la loro funzione strategica sulle rinnovabili. Si può sfruttare questa occasione per investimenti in infrastrutture, potenziare le reti elettriche per gestire meglio l’energia prodotta da fonti rinnovabili ma anche per ridurre la dipendenza dai dannosissimi combustibili fossili, aumentando la sicurezza energetica. Sfruttare le energie rinnovabili, senza coprire i terreni agricoli, per modernizzare la pastorizia in Sardegna è davvero interessante e potrebbe portare numerosi benefici. Le attenzioni straordinarie della politica nazionale e regionale ad una proposta progettuale come questa non solo modernizzerebbero la pastorizia, ma contribuirebbero anche alla sostenibilità ambientale e al benessere economico delle comunità locali. Questi passi, tra l’altro, aiutano a creare nuove opportunità anche per fronteggiare la questione demografica delle zone rurali.  

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