Arbus, Coltelleria Eredi Pusceddu: Giulia e la sua forza alla guida dell’azienda di famiglia


di Cinzia Mereu
La coltelleria L’Arburesa è senz’altro una delle aziende più note e importanti del Medio Campidano. Trae le sue origini da una lunga tradizione familiare, quando il signor Mario Pusceddu negli anni ’60 si avvicina all’arte coltellinaia, trascinando in questa passione anche i suoi figli. Due di questi in particolare, Franco e Paolo, si distingueranno per talento e sensibilità artistica, tanto da decidere di portare avanti il mestiere del padre. A Paolo si deve la realizzazione del museo dedicato al coltello arburese, centro di attrazione per tanti turisti e a Franco il merito di aver portato la coltelleria l’Arburesa anche fuori dai confini isolani. La morte prematura di Franco, dopo un breve periodo di spaesamento, ha portato i suoi due giovani figli Giulia e Michele a decidere di prendere in mano l’azienda di famiglia e continuare a scrivere la storia più che decennale della famiglia Pusceddu unita a quella dell’arte coltellinaia. Ad oggi la Coltelleria l’Arburesa Eredi Pusceddu F. è gestita abilmente da questi giovani fratelli, affiancati dal loro abilissimo collaboratore Massimiliano Usai. Michele si occupa della realizzazione dei prodotti, mentre Giulia gestisce la parte amministrativa, comunicativa e le vendite, portando in alto in giro per l’Italia il nome della sua azienda. “Sono passati sei anni ormai da quando ho deciso che questo sarebbe diventato il mio futuro e per me è un modo speciale per sentirmi costantemente in sinergia con mio padre e per portare avanti questa lunga tradizione a cui la mia famiglia è legata. – racconta Giulia – Mai avrei immaginato che questo sarebbe diventato il mio lavoro, desideravo visitare il mondo ed è stato proprio durante un viaggio in Thailandia e una profonda chiacchierata con uno sconosciuto che la mia vita ha scelto di prendere una direzione diversa. Tornata in Italia e abbandonata l’idea di un avventuroso viaggio in Australia, ho preso in mano la lista clienti di mio padre e sono partita di nuovo, per riallacciare i rapporti con loro, ma soprattutto per aggiungere nomi nuovi a quella rubrica tutta stropicciata, che per me aveva un valore inestimabile. Devo ammettere che non è stato facile, fare l’imprenditore in Italia porta sempre con se un’infinità di rischi, di salti nel vuoto in cui speri sempre di cadere in piedi. Se sei una donna poi la difficoltà aumenta. Il mio è un ambiente prettamente maschile e i pregiudizi purtroppo sono sempre dietro l’angolo. Nel 2021 le cose vanno ancora così, spesso capita a noi donne di sentirci sminuite, sottovalutate e fraintese e non nego che nel mio lavoro si rischi di incappare in certe situazioni. Questa però è una battaglia a cui io tengo tantissimo e per cui non smetterò mai di combattere, infatti il lavoro e la vita mi hanno insegnato una cosa per me importantissima, ossia il grande potenziale e l’immenso valore che ognuno di noi ha e io finché ne avrò la forza lo dimostrerò e lotterò per questo.” Giulia è una giovane donna con una forza e un carisma straordinari, innamorata delle sue tradizioni e del suo lavoro, ogni tanto quando può si dedica anche alla realizzazione di qualche coltello. La coltelleria Eredi Pusceddi distingue i propri coltelli in base al loro utilizzo (da scanno, da scuoio e così via) e non dimentica mai l’amore e la cura per i materiali, per le rifiniture, per ogni opera che esce dai suoi laboratori, per creare un connubio perfetto tra arte coltellinaia e efficacia del prodotto. “Desideriamo sempre fornire ai nostri clienti dei prodotti di altissima qualità, oltre ai coltelli più tradizionali cerchiamo di sperimentare costantemente, unendo un tocco di modernità al grande patrimonio artistico e culturale che abbiamo ereditato da nostro nonno prima e da nostro padre in seguito. Quello che amo di più - conclude Giulia - è veder crescere la mia azienda e vedermi crescere con essa”.  

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