Come una semplice "App" può aiutare anche noi clienti


di Giovanni Angelo Pinna
[caption id="attachment_70176" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Come sappiamo tutti, la Sardegna vive anche di turismo.  Una delle tante preoccupazioni che questo Covid-19 ha generato fin dalla partenza del famoso lock-down è stata proprio quella delle conseguenze che avrà su questa voce importante che insieme alle attività dell'indotto concorrono a formare il prodotto interno lordo dell'isola. Come superare questa crisi? Questa è stata la domanda più gettonata e per rispondere alla quale sono stati spesi fiumi di parole di esperti titolati e meno. Con un connubio fra tecnologia, innovazione e voglia di non darla vinta è possibile superare anche questo periodo e ripartire seppure ancora con alcune accortezze e limiti. Tante sono le tecnologie che possono essere sfruttate per dare un contributo nella fase della ripartenza, dal settore turistico a quello della cura della persona. Si va dall’uso di tecnologie che dialogano fra loro, permettendo lo scambio di informazioni senza dover azionare o toccare altri dispositivi, fino ad arrivare alla sterilizzazione degli ambienti tramite la tecnologia ultravioletta. In una struttura turistica, a esempio, ci si potrà dotare di dispositivi più sofisticati che vengono controllati da programmi dal computer dando loro la capacità e il compito di gestire l’apertura o chiusura delle porte e ciò in base alla temperatura corporea, uno dei primi sintomi del Covid-19. Ancora, camere con accessi non condivisi con altre stanze e tutte sterilizzate, anche automaticamente, non appena l’ambiente sarà libero da persone, e con la gestione dei passaggi tramite semplici interrogazioni di programmi che risponderanno alla domanda “è libero il corridoio, posso passare ora?”. Si pensi anche al poter gestire un intero ambiente sfruttando sistemi controllabili tramite l’uso di una semplice App. Le zone ristorazione e bar? Anche queste possono essere rese “Covid-19 free” senza dover pesare eccessivamente sotto l’aspetto degli investimenti economici. Per permettere a ciascun ospite di godersi una indimenticabile vacanza e momenti di relax lontani da ogni preoccupazione, si potrebbe pensare anche a un sistema di ordinazione tramite App così da ridurre al minimo il via vai del personale. Esistono però particolari da non sottovalutare né trascurabili, a volte particolari talmente importanti che potrebbero compromettere l’intero sistema di controllo e, quindi, la salute delle persone. Ad esempio: ipotizzando uno sfruttamento delle App nelle località balneari, come garantire l’efficienza del sistema adottato anche nel momento in cui “si entrerà in acqua a farsi un bagno”? Anche in questo caso la tecnologia potrebbe venire incontro evitando così un sovraccarico di compiti che, inevitabilmente, graverebbero prima di tutto sul vigilante: esistono, infatti, tecnologie anche resistenti all’acqua ed alle immersioni di lunga durata che potrebbero essere sfruttate per gestire eventuali assembramenti.

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