Compagnie barracellari: un po’ di storia


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>La Compagnia barracellare è un'istituzione pubblica di polizia locale e rurale, operante esclusivamente in Sardegna. L'istituto ha origini antiche, presente sin dal periodo giudicale. Nel XVII e nel XVIII secolo si presentava, come una speciale squadra di guardie campestri dei comuni che in cambio dei contributi versati dagli allevatori e dai coltivatori s’impegnava a pattugliare il territorio, a proteggere le attività agricole, a prevenire i reati, a sorvegliare i beni rurali e in particolare a risarcire i danni causati da furti, atti vandalici e sconfinamenti del bestiame che siano rimasti impuniti. Perseguendone gli autori e indennizzando i proprietari, comportandosi al tempo stesso come polizia rurale e come una sorta di società di assicurazione.

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Hanno avuto origine quasi sicuramente nei comuni di Sassari ed Alghero e poi diffuse in tutto il territorio regionale. Durante la loro storia sono stati diversi i tentativi di abolizione dell’istituto nel corso dell’ottocento, nonostante le diverse proposte di soppressione il governo Sardo le organizzò con la Legge 22 del 1853 ed il governo italiano le regolamentò con il Regio Decreto n° 403 del 14/07/1898, mentre a seguito dell’unità d’Italia assetto e funzioni delle compagnie barracellari sono disciplinate dalla legge regionale n° 25 del 15/07/1988.

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La definizione "Barracelli" deriva da "Barrachellos", termine risalente al 1570 durante la dominazione aragonese in Sardegna. I "Barrachellos" ebbero fin dall'ora vaste competenze in materia di ordine pubblico e pubblica sicurezza, il loro reclutamento avveniva per "costrizione", cioè su base obbligatoria e non volontaria come avviene ai giorni nostri.

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L'Ottocento fu un secolo cruciale e di trasformazione per le campagne sarde, con la diffusione della proprietà privata dei suoli al fine di incrementarne la produttività. Nell'anno 1819 le Compagnie Barracellari furono soppresse e sostituite dai Cacciatori di Sardegna. Dopo il 1820, con l’emanazione dell’editto delle chiudende (pubblicato ufficialmente nel 1823), si verificarono numerosi disordini nel mondo agricolo legati proprio alla sua applicazione. Le campagne di buona parte dell'Isola erano in rivolta. Per porre ordine in questa delicata materia nel 1827 furono ricostituite le Compagnie, e con il Regio Decreto n° 1533 del 22 Maggio furono ufficializzate le nuove Compagnie Barracellari che mutavano completamente la base di reclutamento, non più obbligatoria ma con spirito volontaristico. Avevano attribuiti compiti di "Guardia Campestre", guardiano delle campagne, muniti inoltre di attribuzioni giudiziarie con le quali avrebbero potuto eseguire anche arresti in flagranza di reati puniti con la reclusione.

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A fine Ottocento un altro decreto, il Regio Decreto 14 Luglio 1898, n° 403, ha meglio regolamentato la materia e tuttora rappresenta la base normativa su cui si innescano le norme recenti che regolamentano le compagnie barracellari. La disciplina tuttora in vigore è rappresentata dalla legge regionale del 1988, che in questi anni non ha subito importanti modificazioni e che i vari statuti delle diverse compagnie operanti nell’isola, riprendono “in toto”. Ci si interroga oggi sulla opportunità di modificarne la regolamentazione: è ancora attuale o può considerarsi superata?

Elena Fadda

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