>L'amministrazione comunale locale sin dal proprio l'insediamento si stia distinguendo per iniziative originali e, in taluni casi, anche lungimiranti. Fra queste ve n’è una, prossima a essere messa in atto, che è la costituzione di una consulta sviluppo ovvero un nuovo organo consultivo con un suo direttivo e quindi dotato di uno statuto proprio che, negli intenti, verrà concepito da supporto ufficiale all'amministrazione per proporre e quindi mettere in atto strategie per lo sviluppo economico del paese. «Lo scorso 30 gennaio l'idea è stata formalizzata - spiega il sindaco Maurizio Onnis - restano ora da espletare le pratiche burocratiche per renderla operativa; posso prevedere che l’ufficialità della consulta sviluppo possa avvenire non prima del prossimo maggio. Si tratterà di un vero e proprio strumento di democrazia diretta che sarà di supporto alla nostra amministrazione».
Della questione inerente le potenzialità del territorio, le sue risorse e i suoi beni e di come tutto ciò potrebbe essere tradotto in posti di lavoro e sviluppo economico si parla e si scrive tanto, così come si è critici sul fatto che il territorio offra poco perché si fa troppo poco per creare un indotto economico sulla base del potenziale offerto. La colpa di questo “immobilismo” viene spesso rimpallata alla classe politica, locale e non, forse perché fra i tanti “imputati” è quello che mostra il bersaglio fra tutti più facilmente identificabile. Vera o meno tale riflessione, si tende spesso a non parlare di altri sistemi frenanti: su tutte il fatto che le buone idee spesso non si trasformano in atti concreti o perché non vi è grande predisposizione all'unione da parte delle persone del territorio o perché, addirittura, si partecipa poco ai momenti di confronto fra cittadini. Se la scelta dell’amministrazione comunale dovesse rivelarsi vincente lo si saprà nel tempo; per il momento non si può far altro che prendere atto come sia palese che il tema della democrazia diretta sia un argomento al quale si vuole dare sempre più spazio nel piccolo paese della Marmilla e ancora che i cittadini, se vorranno, saranno chiamati in maniera più attiva rispetto al passato a potersi confrontare sulle scelte dei propri rappresentanti in materia di sviluppo economico.
Simone Muscas
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