Altresì, ha manifestato l’auspicio che il titolo onorifico di “Città” possa costituire non un punto d’arrivo, bensì un ulteriore stimolo per il Comune di Sanluri, chiamato, oggi più di prima, a contribuire al progresso economico e sociale del Paese e dei suoi cittadini, ai quali spetta alimentare il sentimento e il senso di appartenenza alla comunità, nella consapevolezza che ciascuno ha il dovere di dare il proprio contributo.
La distinzione onorifica rappresenta il recupero della memoria storica dell’ente e, per la sua comunità, un importante simbolo dell’identificazione culturale, reso ancora più pregnante considerato il delicato momento che l’Italia sta vivendo a causa del perdurare dell’emergenza pandemica.
Il Sindaco ha espresso, anche a nome dei suoi concittadini, l’orgoglio per il prestigioso titolo onorifico ricevuto, che dà ancora più valore al territorio da lui amministrato, alle sue peculiarità e alle tante bellezze ed eccellenze di cui si fregia. Ma ancor di più, rafforza la visione strategica del territorio, che inizia con la tutela e valorizzazione del passato e che prosegue proiettandosi al futuro, in un continuo percorso di sviluppo che sappia rispondere alle esigenze.
Con l’assegnazione del titolo di Città, infatti, è stata ufficialmente riconosciuta l’importanza storica, architettonica, culturale ed artistica di Sanluri, emblema di un territorio che ha saputo riscattarsi nel corso del tempo, superando orgogliosamente le difficoltà e criticità che lo hanno investito, portando avanti un percorso virtuoso di insediamento demografico e di urbanizzazione sin dalla lontana epoca nuragica, arrivando a definire, nel corso del tempo, un assetto sociale, economico e culturale degno di nota.
Alla cerimonia hanno presenziato anche il neo Cavaliere del Lavoro Salvatore Pilloni, Alberto Cellino, Giuseppe Melis e Carlo Scanu, quattro imprenditori locali che, con le loro attività e il loro operato, hanno contribuito significativamente allo sviluppo economico del Comune di Sanluri e hanno saputo creare non solo economia, ma anche valorizzare il proprio territorio nella sua vera essenza.
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